L’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 è legge. Arriva l’ok del Consiglio dell’Ue

Dopo l’accordo politico raggiunto con l’Europarlamento lo scorso 21 aprile, il Consiglio dell’Unione Europea ha portato a termine la procedura di adozione con cui si stabilisce nella legislazione europea l’obiettivo per i Paesi membri di essere carbon neutral entro il 2050 e di ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.
Federico Turrisi 28 Giugno 2021

Adesso è ufficiale: entro il 2050 l'Unione Europea dovrà raggiungere la neutralità climatica. In altre parole, la differenza tra le emissioni di gas a effetto serra dei Paesi dell'Ue e la capacità dei sistemi naturali (ma anche artificiali, come il CCS) di assorbire il carbonio dall'atmosfera dovrà essere pari a zero.

Questa mattina il Consiglio dell'Unione Europea ha infatti adottato in prima lettura (tutti d'accordo, insomma) la legge europea sul clima che prevede proprio il raggiungimento dell'obiettivo della carbon neutrality entro il 2050 e fissa come target intermedio la riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Lo scorso 21 aprile era stato già raggiunto l'accordo politico con il Parlamento Europeo, che aveva adottato la legge sul clima, sempre in prima lettura, quattro giorni fa.

Si conclude così l'iter legislativo, iniziato nel dicembre 2019 con la presa di posizione del Consiglio Europeo sulla necessità di contrastare il riscaldamento globale e con la presentazione da parte della Commissione Europea del Green Deal, che tra le altre cose individuava come obiettivo proprio le zero emissioni nette entro il 2050. Ora che la normativa europea sul clima è stata adottata sia dall'Europarlamento sia dal Consiglio dell'Ue, sarà firmata e pubblicata nella Gazzetta ufficiale prima di entrare in vigore.