Metti un po’ di verde nella tua casa: come coltivare con successo il Ficus benjamin

Un terreno preferibilmente acido, acqua anche sulle foglie e un’esposizione luminosa. Il Ficus benjamin, o ficus beniamino, non ha bisogno di altro. Questa pianta ornamentale tropicale è l’ideale per dare un tocco di verde all’interno della tua casa.
Gaia Cortese 13 Aprile 2021

Sempreverde, ideale per gli interni e, tutto sommato, facile da coltivare. Il Ficus benjamin, o fico beniamino, è una pianta dalle foglie di colore verde scuro brillante e dai rami lunghi e flessibili. Considerata una pianta ornamentale, fa sfoggio di sé negli ambienti interni,  per quanto, nelle regioni meridionali della nostra penisola, venga anche coltivata all’esterno, messa a dimora in piena terra. Le sue origini però vanno ricercate nelle aree tropicali dell’Asia, dell’Africa e dell’Oceania.

Come si coltiva il Ficus benjamin

Varietà

Il Ficus benjamin appartiene alla famiglia delle Moraceae che presenta tantissime varietà. Tra quelle principali va menzionato il Ficus Benjamino Exotica, dalle caratteristiche foglie lucide con nervature più scure. Il Ficus retusa, o ficus bonsai, è una varietà invece che si distingue per il tronco largo e le radici aeree dall’aspetto nodoso e per la sua capacità di svilupparsi anche con una luminosità più scarsa di quella normalmente raccomandata.

Le foglie del Ficus Benjamino Golden King presentano contorni bianchi con macchie di colore verde e grigio, mentre quelle del Ficus Benjamino Nuda hanno una forma stretta e ondulata.

Il Ficus robusta, anche chiamato albero da gomma, può raggiungere anche i 2 metri di altezza: le sue foglie possono raggiungere i 30 centimetri di lunghezza e sono rivestite di una specie di guaina rossa durante la fase iniziale del suo sviluppo. Le foglie del Ficus elastica, o Ficus indiano, sono particolarmente grandi, con un colore verde scuro nella parte superiore e più chiaro nella parte inferiore.

Infine il Ficus Benjamino Mini Gold si caratterizza per le foglie molto piccole, contornate di bianco.

Cura

Terreno e concime

Per il fico beniamino devi procurarti del terreno preferibilmente acido, per quanto la pianta  possa crescere anche in un terreno neutro. Per il miglior sviluppo aggiungi alla terra del concime, delle foglie decomposte e del terriccio d’erica.

Il concime da utilizzare deve avere un contenuto bilanciato di azoto, potassio e fosforo, meglio se liquido da disciogliere in acqua nelle proporzioni che solitamente sono indicate sulla confezione. Di norma si concima una volta al mese in primavera e in estate e ogni due mesi in autunno e in inverno.

Quanta acqua

La prima cosa da sapere è che il Ficus benjamin non deve essere messo a dimora in terra che non consenta una buona permeabilità: se l’acqua tende a ristagnare, le radici rischiano di marcire. Assicurati quindi di aggiungere in fondo al vaso almeno un paio di centimetri di argilla espansa o di ghiaia che trattengono acqua e umidità.

Durante l’estate innaffia la pianta regolarmente: l’acqua non deve essere versata solo nel vaso, ma anche spruzzata sulle foglie poiché in questo modo sarà la stessa pianta ad assorbire l’acqua di cui ha bisogno.

Esposizione

Sempre al riparo dai raggi diretti del sole, il Ficus cresce bene in una posizione luminosa, lontano dalle correnti d’aria, soprattutto nella stagione più fredda. Questa pianta sempreverde teme i cambiamenti repentini di temperatura, ma anche di esposizione alla luce.

Potatura

Perché il Ficus benjamin ha bisogno di essere potato?  Le ragioni sono due: in primo luogo perché così facendo si assicura uguale quantità di luce a tutte le foglie; in secondo luogo con la potatura si può dare alla pianta una forma più armoniosa, dando ordine ai rami nuovi e a quelli, diciamo, più datati.

Per procedere procurati un paio di guanti e delle cesoie da giardino, ed elimina solo i rami ormai morti o quelli spezzati. Questa operazione è da fare tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno.

Problemi alle foglie

Se dovessi iniziare a notare che il tuo ficus inizia a perdere le foglie o che quest’ultime ingialliscono a vista d’occhio le cause potrebbero essere molteplici: un’eccessiva o insufficiente innaffiatura. un’esposizione alla luce non corretta, o ancora una non adeguata concimazione e quindi un errato apporto di sali minerali.

Malattie e parassiti

Cocciniglia

Acari, ragnetti rossi, cocciniglie e tripidi sono i principali nemici di questa pianta. Questi parassiti tendono a nascondersi nella parte inferiore delle foglie, ti basterà quindi osservare lo stato di quest’ultime e l’eventuale presenza di puntini gialli, per intervenire tempestivamente. Gli afidi si eliminano con antiparassitari naturali, mentre per liberarsi del ragnetto rosso basta bagnare di più le foglie della pianta; per eliminare infine la cocciniglia, ti basta un cotton fioc imbevuto di alcol.