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9 Giugno 2021
13:00

Missione compiuta: 101 orsi della luna salvati e trasferiti in una riserva protetta da Animals Asia

È stata un’impresa storica, fortunatamente a lieto fine. L’associazione Animals Asia è riuscita a portare in salvo 101 orsi della luna trasferiti dall’ex fattoria per l’estrazione della bile alla riserva naturale di Chengdu. Dopo un viaggio di 1200 km attraverso la Cina, questi bellissimi orsi hanno finalmente trovato la libertà.

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Missione compiuta: 101 orsi della luna salvati e trasferiti in una riserva protetta da Animals Asia
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È stata la più grande operazione di salvataggio di orsi asiatici, da ricordare, con un chiaro riferimento a uno dei più noti capolavori Disney, come la gloriosa "carica" dei 101. È questo il numero degli orsi salvati dall’associazione Animals Asia da una ex struttura per l’estrazione della bile e per l’allevamento di orsi di Nanning, nella provincia di Guangxi, e trasferiti al Centro di recupero e di salvataggio di Chengdu, nella provincia di Sichuan.

Un evento storico per cui ci sono voluti otto anni di trattative, permessi e tanta burocrazia. Un viaggio impegnativo di 1.200 km in cui gli orsi sono stati trasferiti in tre convogli di nove camion, ciascuno dei quali trasportava fino a quattro gabbie. L’intera missione si è svolta in tre fasi dal 19 aprile al 27 maggio, e ogni tappa dell'operazione, che ha richiesto più di 55 ore, è stata accompagnata dal team specializzato di veterinari e operatori di Animals Asia che hanno garantito la sicurezza e la salute degli orsi lungo l'intero percorso.

"Siamo così orgogliosi di come gli orsi hanno affrontato il viaggio – ha affermato Ryan Marcel Sucaet, Direttore del team Bear & Vet Cina di Animals Asia -. La maggior parte di loro ha trascorso tutta la vita in reclusione. Essere improvvisamente trasportati attraverso mezza Cina avrebbe potuto rivelarsi molto angosciante per loro, ma il nostro team ha fatto un lavoro incredibile nel mantenerli calmi, ben nutriti, stimolati e a proprio agio lungo la via, oltre a soddisfare le loro costanti esigenze mediche".

I 101 orsi hanno potuto abbandonare la struttura di Nanning grazie al nuovo proprietario del terreno che, avendo trovato gli animali rinchiusi nelle gabbie sporche e desolate che venivano utilizzate dal vecchio proprietario per l’estrazione della bile, ha subito contattato gli addetti di Animals Asia per chiedere aiuto.

Secondo quanto denunciato dall'associazione Salviamo gli Orsi della Luna "in Cina, oltre 10 mila orsi della luna, ma anche orsi bruni e orsi del sole, sono imprigionati nelle cosiddette fattorie della bile per tutta la durata della loro vita. Costretti a vivere in gabbie di metallo che impediscono loro qualsiasi movimento, deformando le ossa e atrofizzando gli arti, questi orsi vengono “munti” quotidianamente attraverso rudimentali cateteri di metallo conficcati nelle loro cistifellee, o attraverso fori permanentemente aperti e infetti praticati nel loro addome, attraverso i quali la bile esce fuori".

Queste strutture sono veri e propri lager. Gli orsi sono sottoposti ad atroci sofferenze per l’estrazione della bile, solo perché questa sostanza viene impiegata dalla medicina tradizionale cinese come antiinfiammatorio o, come abbiamo raccontato in questo articolo, come rimedio per le infezioni dovute al Covid-19 (con sostegno del Governo cinese, oltretutto).

Si spiega come, quando lo scorso 9 aprile anche l’ultimo permesso per poter trasferire gli orsi nella riserva di Chengdu è arrivato, la gioia tra i membri di Animals Asia fosse incontenibile.

Dal momento del loro arrivo nella riserva, gli orsi hanno iniziato la quarantena per essere introdotti in maniera graduale nel nuovo ambiente. Dopo tanti anni di prigionia e sofferenze, è assolutamente fondamentale monitorare i loro comportamenti e i loro progressi per  prima di poterli integrare nella sezione principale della riserva con gli altri orsi. Il percorso è lungo, ma finalmente i 101 orsi della luna di Nanning hanno ritrovato la libertà.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.