Le rinnovabili superano per la prima volta i combustibili fossili in Europa: è successo nella prima metà del 2020

Secondo un rapporto realizzato dal think tank indipendente Ember, nel primo semestre 2020 nell’Unione Europea la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ha raggiunto il 40%, mentre quella derivante da combustibili fossili si è fermata al 34%. Ma alcuni Paesi, soprattutto dell’Est Europa, sono ancora troppo vincolati al carbone.
Federico Turrisi 23 Luglio 2020

Che si tratti davvero di un passaggio che segna una svolta storica nel processo di transizione ecologica? Non lo possiamo ancora stabilire con certezza, ma i dati diffusi dal think tank indipendente Ember fanno ben sperare. In un dossier pubblicato nella giornata di ieri, si mette in evidenza come la produzione di elettricità proveniente da fonti rinnovabili (eolico, solare, idroelettrico e biomassa) ha superato per la prima volta quella proveniente da combustibili fossili (gas naturale, petrolio e carbone). Nella prima metà del 2020, le energie rinnovabili hanno infatti generato il 40% dell'elettricità dell'Unione Europea con 27 Stati membri (il Regno Unito ovviamente è escluso dalla rilevazione), mentre i combustibili fossili il 34%.

Dando uno sguardo più nel dettaglio, notiamo che tra gennaio e giugno 2020 le rinnovabili hanno fatto registrare un balzo dell'11% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Merito soprattutto della crescita dell'eolico e del solare (rispettivamente dell'11% e del 16%). Insieme nel primo semestre del 2020 hanno contribuito alla produzione del 21% dell’elettricità totale europea, raggiungendo livelli ancora più elevati in Danimarca (64%), in Irlanda (49%) e in Germania (42%). L'idroelettrico ha fornito invece il 13% dell'elettricità europea, aumentando del 12% rispetto al primo semestre del 2019.

Dall'altro lato, i combustibili fossili hanno registrato un calo del 18%, con il carbone in picchiata del 32%: la produzione di antracite è diminuita del 34%, mentre quella di lignite del 29% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In leggero calo la fornitura di elettricità derivante dal gas (- 6%).

Se però vogliamo raggiungere gli obiettivi climatici fissati con l'accordo di Parigi del 2015 dobbiamo ridurre drasticamente le emissioni di gas serra e tra le vie principali da percorrere c'è proprio l'abbandono dei combustibili fossili in favore delle rinnovabili. Il Green New Deal può rivelarsi in questo senso uno strumento molto utile, ma ci sono anche alcune ombre. I paesi dell'Est Europa, in particolare la Polonia e la Repubblica Ceca, devono incrementare gli sforzi per accelerare la loro transizione energetica. Se, per esempio, la maggior parte degli Stati membri dell'Ue ha predisposto un piano di uscita dal carbone, la Polonia non lo ha ancora fatto e rimane fortemente legata alla più inquinante delle fonti fossili.