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17 Gennaio 2020
16:30

New York si riempie di peluche di koala per aiutare gli animali in Australia

Un'azienda australiana ha lanciato la campagna " Koalas of NYC", disseminando migliaia di peluche di koala per le strade di New York, con lo scopo di raccogliere fondi da destinare a Wires, un organizzazione no profit che opera in Australia per venire in soccorso della fauna selvatica colpita dai devastanti incendi di questi mesi.

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New York si riempie di peluche di koala per aiutare gli animali in Australia
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Non ti spaventare se a un certo punto, passeggiando per le vie di Manhattan o sul ponte di Brooklyn, trovi aggrappato a un lampione un koala. Ovviamente si tratta di un peluche, che però è stato messo lì per un motivo ben preciso. Nella Grande Mela è stata infatti lanciata la campagna "Koalas of NYC" con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica e raccogliere fondi a favore dell'Australia colpita dagli incendi. L'idea è dell'azienda Cummins & Partners che ha base a Melbourne, in Australia appunto che ha disseminato migliaia di teneri koala per tutta la città di New York.

📍Dumbo Brooklyn Bridge 🐨 Help the koalas today, link in bio.

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Ogni peluche ha con sè un messaggio e un codice Qr che reindirizza a una pagina online della piattaforma GoFundMe dove è possibile fare delle donazioni in favore di Wires (Wildlife Information Rescue and Education Service), una delle più importanti organizzazioni senza scopo di lucro che fornisce soccorso alla fauna selvatica in Australia. La raccolta fondi è partita sette giorni fa e si era posta come obiettivo per la prima settimana di raggiungere 10 mila dollari. L'obiettivo non solo è stato raggiunto ma perfino superato, e le immagini su Instagram dei piccoli koala arrampicati sui lampioni, sui ponti, sui monumenti e sui luoghi simbolo di New York stanno spopolando sul web. Una bella iniziativa per non distogliere l'attenzione sul dramma che si sta consumando in Australia.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.