Nichel negli alimenti, quali dovresti evitare e quali sono consentiti se sei allergico

L’allergia e l’intollerenza a questo metallo pesante sono molto diffuse, in particolare nella popolazione femminile. Chi ne soffre deve prestare molta attenzione alla propria dieta: meglio stare lontani da alcuni prodotti di origine vegetale. Semaforo verde invece per carne e latticini.
Federico Turrisi 24 gennaio 2020

Se sei allergico al nichel non pensare che sia una maledizione toccata solo a te. L'allergia al nichel infatti è la principale dermatite allergica da contatto e riguarda circa il 10% della popolazione, colpendo soprattutto le donne. Si tratta di un disturbo particolarmente fastidioso dal momento che la reazione allergica – che si manifesta con sfoghi cutanei e prurito – si può scatenare dal contatto con oggetti di uso comune: monete, orecchini, chiavi, pentole, orologi, forbici e così via. Insomma, è praticamente ovunque.

Se soffri di allergia o comunque di una qualche forma di intolleranza al nichel devi inoltre prestare molta attenzione al tuo regime alimentare. Questo perché la principale fonte di nichel per il tuo organismo è proprio il cibo che mangi. Il nichel ti è comunque indispensabile per alcuni processi biologici dell'organismo: il fabbisogno giornaliero di nichel è di circa 100 microgrammi.

Il fabbisogno giornaliero di nichel è di circa 100 microgrammi

Spesso, in soggetti fortemente allergici, anche alimenti molto comuni possono scatenare una reazione allergica. Purtroppo non è possibile indicare in modo preciso il contenuto di nichel per ciascun prodotto, visto che la presenza o meno di questo metallo è notevolmente influenzata da diversi fattori, per esempio il terreno in cui è stato coltivato il prodotto in questione, ma anche il tipo di foraggio che viene dato agli animali (nel caso delle uova e dei latticini). Tendenzialmente i prodotti di origine vegetale possono contenere una più elevata concentrazione di nichel rispetto a quelli di derivazione animale. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio.

Alimenti ricchi di nichel

Se l'assunzione di nichel ti scatena una reazione allergica, generalmente ti verrà sconsigliato il consumo di cibi in scatola, contenuti cioè in recipienti metallici (fatta eccezione per l'alluminio). Sappi inoltre che il nichel si trova anche nel tabacco delle sigarette.

Meglio poi stare alla larga da tutti questi alimenti che possono contenere livelli elevati di nichel:

  • tra i cereali e i loro derivati: farina integrale, farina di mais, grano saraceno, avena, soia, orzo, farro, polenta
  • lieviti chimici
  • cacao e cioccolato
  • liquirizia
  • legumi
  • funghi
  • tra la frutta e la verdura: asparagi, carciofi, carote, pomodori, cipolle, broccoli, cavoli e cavolfiori, lattuga, rucola, piselli, sedano, fagiolini, spinaci, ananas, anguria, pere, prugne, kiwi
  • frutta secca, come nocciole, noci, mandorle, arachidi, pistacchi
  • molluschi e crostacei
  • té, camomille e infusi

Alimenti con basso contenuto di nichel

Questi altri alimenti possono essere invece consumati tranquillamente o comunque con la moderazione che dovrebbe guidarti sempre a tavola:

  • tra i cereali e i loro derivati: riso, pasta non integrale, farina di tipo 00, fette biscottate, frollini, birra
  • tra la frutta e la verdura: sono ammessi ceci, peperoni, melanzane, zucchine, barbabietola rossa, cetrioli, banana, melone, pesca e agrumi
  • latte e latticini (tranne lo yogurt al malto e la panna montata)
  • affettati (tranne il prosciutto cotto e la mortadella con il pistacchio) e carne di qualsiasi tipo
  • pesce (tranne le aringhe e il merluzzo)
  • miele

Fonti | Humanitas, Fondazione Umberto Veronesi