“Noi giovani abbiamo ancora la speranza di poter cambiare le cose”, Aurora Audino ci racconta la Youth4Climate

“Il ritorno al carbone è stato un passo indietro, ora ne servirebbero 10 in avanti”. Assieme a Federica Gasbarro, Aurora Audino è la delegata italiana a Youth4Climate, nonché membro della sezione advocay di Italian Climate Network. “Dalla Cop27 ci aspettiamo che venga finalmente istituito il fondo loss and damage per i Paesi in via di sviluppo. Ora è il momento di raggiungere davvero gli obiettivi che ci siamo prefissati”.
Giulia Dallagiovanna 26 Settembre 2022

"Tra guerra, crisi climatica e crisi del gas stiamo attraversando un periodo complicato. I governi continuano a promettere delle soluzioni e a sottolineare che questa è una fase di emergenza, che dobbiamo riaprire le centrali a carbone. E noi ci auspichiamo che sia solo una misura temporanea. Questa sarebbe invece un'ottima occasione per puntare di più sulle energie rinnovabili e pulite. Speriamo che dopo questo passo indietro, se ne facciano 10 in avanti". A parlare è Aurora Audino, 27 anni, delegata per l'Italia alla Youth4Climate 2022 e membro della sezione advocacy di Italia Climate Network.

Assieme a Federica Gasbarro, l'altra rappresentante per il nostro Paese, ha partecipato alla due giorni di New York, incontrando 150 giovani delegati provenienti da tutto il mondo, nonché responsabili dell'UNDP (il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo), il Presidente del Consiglio dimissionario Mario Draghi e il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. È la seconda edizione di un'iniziativa che ha lo scopo di mettere in contatto le nuove generazioni con i più alti rappresentanti della politica e delle istituzioni, affinché possano presentare e discutere proposte per affrontare la crisi climatica. Lo scorso anno, dopo l'evento di Milano, una Greta Thunberg disillusa aveva commentato "siamo stanchi del vostro bla bla bla".

Aurora Audino assieme al ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani

Com'è andata invece quest'anno? "Ho notato una volontà di darci spazio – racconta Audino.  – C'è però ancora molta strada da fare prima che si arrivi a un ascolto attivo dei giovani e alla realizzazione delle nostre proposte. Da parte nostra c'è la convinzione di continuare la nostra battaglia. Gli episodi a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, dalla siccità storica ai nubrifragi nelle Marche, dimostrano che non stiamo facendo abbastanza come società. Si rinnova quindi il nostro impegno e soprattutto la speranza di poter ancora cambiare le cose. Partecipare a questi eventi rafforza anche l'entusiasmo e l'attività di ciascuno di noi nel proprio Paese".

Rispetto al 2021, l'evento è stato più ristretto. Lo scopo questa volta era entrare nello specifico delle proposte presentate nel manifesto stilato durante la precedente edizione e capire come migliorare la partecipazione dei giovani ai processi decisionali sui temi ambientali e climatici.

È stata creata una piattaforma online per favorire lo scambio continuo di idee tra i giovani delegati

Tre i risultati concreti per il momento. Il primo è l'istituzione di una Youth4Climate in pianta stabile, come ha annunciato il ministro Cingolani. Il secondo è la creazione di una piattaforma online, Youth4Capacity, che metterà in contatto tutti i giovani delegati e favorirà uno scambio continuo di idee, propositi e best practices. Terzo e ultimo è il lancio della Youth4Challenge, attraverso cui MiTe e UNDP finanzieranno una quindicina di progetti da realizzare in vari Paesi.

"Era la prima volta che partecipavo ed è stato davvero importante poter conoscere gli altri delegati e ascoltare le loro esperienze – racconta Audino. – Ad esempio, un ragazzo ha fatto advocacy in Argentina per introdurre per legge l'educazione ambientale nelle scuole e poi ha proseguito per ottenere questo tipo di formazione a tutti i livelli, arrivando fino al mondo industriale e alla politica. Anche in Italia è stata introdotta nelle scuole e in effetti il passo successivo dovrebbe essere quello di coinvolgere tutti gli stakeholder della società perché solo così possiamo cercare di cambiare davvero le cose".

In Aurora Audino, la scintilla di impegno per l'ambiente si è accesa guardando il nonno che raccoglieva i rifiuti per la strada e li gettava nel cassonetto. E da lì, non si è più fermata.

Mentre frequenta Ingegneria Ambientale al Politecnico di Torino, trascorre un periodo di studio a Stoccolma e proprio in Svezia assieme ad altri ragazzi organizza una green week, invitando i rappresentati delle aziende più ambiziose in termini di sostenibilità. Dopodiché si sposta a Bruxelles per un tirocinio in un'unità del Parlamento europeo che si occupa di gestione ambientale. Qui incontra Italian Climate Network e inzia a partecipare a progetti di educazione nelle scuole. Può così realizzare il desiderio di giocare un ruolo più attivo nella lotta per la salvaguardiaa del Pianeta. Desiderio che la porta fino alla Youth4Climate, in preparazione della Cop27 che si terrà a novembre a Sharm El Sheik.

Da sinistra: Alessandro Modiano, inviato speciale dell’Italia per il clima, Aurora Audino e Agostino Inguscio, direttore del Roma Center for Climate Action and Energy Transition dell’UNDP

Dopo i risultati per certi aspetti deludenti dell'ultima Conferenza ONU sul Clima, quali sono le aspettative per l'edizione numero 27? "Quest'anno dovrebbe essere l'anno dell'implementazione – ci spiega. – L'anno scorso sono stati presi diversi impegni su varie tematiche, ma ora è il momento di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Rimangono ancora questioni aperte. Come Italian Climate Network, ad esempio, ci aspettiamo che si arrivi a un accordo per istituire il fondo loss and damage per sostenere economicamente i Paesi in via di sviluppo più colpiti dalle conseguenze della crisi climatica".

Resta però un'ombra non indifferente sui negoziati: la situazione geopolitica e, in particolare, la guerra in Ucraina e la Russia che sta utilizzando il gas come arma di contrasto alle sanzioni. Difficilmente il contesto internazionale resterà fuori dalla Cop27.