Non adottare un cane a Natale: non è un peluche che puoi rendere indietro con lo scontrino

Una recente iniziativa pro adozioni di un canile a Vaiano Cremasco fa discutere. Ha senso adottare un cane, trascorrerci qualche giorno di festa e restituirlo al mittente se non ti convince troppo? Forse a qualche cane andrà pure bene e troverà pure una famiglia, ma cosa pensare di quelli che da una casa calda e accogliente si ritroveranno dietro una rete?
Gaia Cortese 15 dicembre 2019
In collaborazione con la Dott.ssa Manuela Chimera Medico veterinati

La politica del reso facile arriva anche in canile. Vuoi adottare un cane? Magari proprio sotto le feste per trascorrere il giorno di Natale con un quattrozampe scodinzolante sotto l'albero addobbato? Niente di più facile. Vai in un canile, scegli il cane che più ti ispira simpatia e portalo a casa. Se poi non dovesse corrispondere alle tue aspettative puoi restituirlo senza problemi. D'altronde se dovesse fare pipì sul tappeto, o se non dovesse mostrarsi da subito abbastanza affettuoso, ma al contrario magari più propenso a rimanersene in disparte per prendere confidenza con il nuovo ambiente, sono valide ragioni per riportarlo in canile.

Probabilmente dietro l'idea di un canile di Vaiano Cremasco, le intenzioni sono buone, pur volendo lanciare un'iniziativa pro adozioni un po' sui generis. Una "pensata" che tuttavia lascia abbastanza interdetti: in pratica, se vuoi adottare un cane qui puoi farlo liberamente, con la garanzia che se poi non puoi o non vuoi tenerlo, puoi restituirlo. Così mi viene da chiedermi cosa ci sia dietro quel "non puoi" o "non vuoi". Perché personalmente penso che prima di andare in canile ad adottare un cane, uno ci abbia pensato un po'. Ti sarai chiesto quanto sei disposto a portarlo fuori in passeggiata anche in caso di vento, pioggia, neve o 40° all'ombra. Ti sarai anche fatto un'idea di come organizzerai le tue vacanze con il tuo nuovo amico a quattrozampe o delle spese che dovrai sostenere per visite mediche, vaccinazioni e quant'altro.

Un cane è un bellissimo impegno, ma comporta alcuni sacrifici e se non sei disposto a farne, è meglio che lo lasci in canile. Ma non portartelo a casa neppure per le feste, perché se proprio a Natale vuoi un cucciolotto di cane, meglio che ti compri direttamente un peluche. Così non rischierai di dare a un qualsiasi cane senza dimora (se non la gabbia di un canile), l'illusione di aver trovato una casa, o ancora di più, una famiglia che gli voglia bene.

Se proprio vuoi fare qualcosa per i cani abbandonati, puoi dedicare alcune ore del tuo tempo libero a portarli fuori in passeggiata, previo accordo con il personale del canile. È per esempio possibile farlo alla Sezione di Milano della Lega Nazionale per la difesa del Cane, a Segrate, qui come in moltissime altre strutture.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito il parere sull'argomento della Dottoressa Manuela Chimera, medico veterinario: "Pur capendo l'idea di base che sottosta a questa iniziativa del canile, ci sono diversi motivi per cui non è corretta. In primo luogo siamo in un periodo in cui è difficile far capire ai proprietari di animali che gli animali non possono essere considerati come un paio di scarpe comprate su Amazon o su Zalando: non può passare il concetto che il reso sia un'opzione. Prima di adottare un cane ci si informa, si studia, si parla con chi è del settore per valutare se sia la scelta corretta. Non si può fare una "prova", vedere come va e poi se non ci troviamo bene, allora si rende indietro l'animale. Quello lo si può fare su un sito di e-commerce, ma un animale è un essere vivente e come tale va rispettato. Il concetto che deve passare è quello di "assumersi le proprie responsabilità e assumersi le conseguenze delle proprie azioni" non di "posso scaricare le mie responsabilità quando non ho più voglia, tempo, soldi per gestire l'animale".

I canili e gattili sono pieni di animali presi sulla spinta emotiva del momento, senza fare considerazioni più ampie su concetti come: ho tempo e voglia di gestirlo da qui ai prossimi 20 anni? Sono tutti concordi in famiglia nel volere l'animale? Ho soldi a disposizione per gestire un animale, sia come mantenimento base che come spese veterinarie normali e straordinarie in caso di malattie? Prendere un cane, tenerlo in prova e poi restituirlo se non va bene è esattamente l'opposto di cercare di responsabilizzare i proprietari.

In secondo luogo non è corretto neanche per il cane. Un cane è chiuso in canile, finalmente dopo mesi o anni che si trova lì, arriva qualcuno che se lo porta a casa, ci sta una settimana, comincia ad abituarsi ad essere coccolato in una famiglia e poi di nuovo viene portato di punto in bianco al canile perché quella famiglia ha deciso che deve fare il reso. E' una cosa che danneggia il cane emotivamente e psicologicamente, quindi anche dal punto di vista etico non la trovo corretta. Piuttosto sarebbe utile attivare dei corsi per aspiranti proprietari in modo che vengano messi di fronte a tutti gli oneri e responsabilità che spettano ai futuri proprietari, prima però di adottare un animale, non dopo".