Non solo koala e canguri: dopo gli incendi in Australia a rischio 113 specie animali

Sono centinaia le specie di animali a rischio dopo le intense settimane di incendi che hanno devastato diverse zone dell’Australia. Gli animali morti hanno superato il miliardo di unità con danni alla fauna di grave entità.
Alessandro Artuso 13 febbraio 2020

Non si è risolta ancora del tutto l’emergenza incendi in Australia. Una vera e propria catastrofe ha colpito gli animali e i loro habitat con migliaia di esemplari uccisi dall’aria irrespirabile e dalle fiamme. I koala e i canguri sono stati decimati, ma non sono le uniche specie a rischio estinzione. Le autorità governative australiane hanno parlato di 113 specie a serio rischio.

Specie in estinzione in Australia

Il ministro dell’Ambiente australiano, Sussan Ley, ha convocato un comitato scientifico per individuare le specie a rischio: si tratta di 22 specie di crostacei, 20 di rettili, 17 di pesci, 17 rane, 13 uccelli e 5 invertebrati. In realtà il rischio per alcune specie era già alto prima degli incendi. Tutto questo, quindi, ha soltanto ulteriormente aumentato il rischio estinzione con un impatto ambientale devastante. Le specie più a rischio sono: il topo marsupiale dunnart e anche il pappagallo nero, senza però dimenticare la lucertola acquatica water skink, il marsupiale parma wallaby, la rana corroboree e l’uccello lira superb. 

Un esemplare di pappagallo nero, specie tra quelle a rischio in Australia.

I dati degli scienziati australiani

Gli scienziati australiani hanno dato vita a un progetto ambientale con il Centre for Ecosystem Science proveniente dall’University of New South Wales. L’obiettivo del progetto di Citizen Science è quello di fotografare gli habitat e la fauna distrutta dalle fiamme: milioni di ettari di vegetazione andati in fumo. Le piogge torrenziali hanno aiutato in parte nel placare l’intensità degli incendi. Secondo i dati forniti dallo studio sono morti oltre un miliardo di animali.