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25 Settembre 2020
11:00

Oggi i Fridays for Future tornano in strada per il Global Day of Action contro l’ingiustizia climatica

Gli attivisti per il clima tornano in piazza per la prima volta dopo il lockdown in occasione del Global Action Day. Scioperi in 3100 località, e in Italia si punta sulla scuola.

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Oggi i Fridays for Future tornano in strada per il Global Day of Action contro l’ingiustizia climatica
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Gli attivisti per il clima inaugurano il nuovo anno scolastico con una prima mobilitazione di fine estate. Oggi 25 settembre 2020, in occasione del Global Action Day, i Fridays for Future scendono in piazza in 3100 località in tutto il mondo per ribadire la necessità di promuovere azioni concrete per salvare il Pianeta da una catastrofe climatica sempre più vicina.

L’intenzione è quella di ridare il via alle azioni dimostrative online e offline che li hanno sempre contraddistinti, iniziando proprio dalle scuole. A Milano, ad esempio, i giovani ambientalisti scendono in piazza accanto a movimenti cittadini e studenteschi come “Priorità alla Scuola”, rete spontanea di studenti e insegnanti, chiedendo una maggiore attenzione nei confronti dei temi ambientali nelle aule scolastiche, un diverso metodo di insegnamento di queste tematiche con un maggiore spirito critico e il blocco dei finanziamenti da parte di multinazionali inquinanti di progetti di educazione ambientale. Le mobilitazioni sono previste in tutta Italia.

Lo sciopero di oggi segue la scia della campagna “Ritorno al futuro” lanciata lo scorso luglio, in cui Fridays for Future Italia aveva divulgato un programma articolato in 7 punti per una ripresa sostenibile post-Covid. Ripresa che, come era prevedibile, non sta andando come previsto. Ma naturalmente non è finita qui. Infatti, quello di oggi rappresenta il primo dei due appuntamenti al momento previsti per questo autunno, e sarà seguito dal vero e proprio nuovo Sciopero per il Clima nazionale previsto per il 9 ottobre.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.