Orto sinergico: in cosa consiste il metodo di coltivazione che segue tempi ed equilibri naturali

È un tipo di coltivazione che si ispira alla naturale regolazione della natura. Nell’orto sinergico, infatti, non bisogna fare niente, perché è già perfettamente in grado di auto-gestirsi. Per un’agricoltura rispettosa al 100%.
Sara Del Dot 29 ottobre 2019

Le piante esistono da ben prima dell’essere umano. Da sempre, senza alcun intervento da parte dell’uomo, nascono, crescono, fioriscono, generano frutti, muoiono. Secondo i propri ritmi e i propri tempi. L’essere umano, in base alle proprie necessità, ha poi deciso di intervenire nel loro sviluppo, per poter ottenere da esse il maggiore beneficio, anche con metodi invasivi come l’utilizzo di erbicidi e pesticidi, piantumazioni, serre, luci artificiali. Esiste una modalità di coltivazione dell’orto, però, che non prevede alcun intervento umano per poter crescere in salute e armonia. Si chiama agricoltura sinergica, ed è una tecnica ispirata ai principi di auto-rigenerazione del suolo e di auto-regolazione della natura.

Cos’è un orto sinergico

In pratica, un orto sinergico è pensato per equilibrarsi e gestirsi in totale autonomia, proprio come se si trovasse in un luogo vergine in cui l’essere umano non è mai intervenuto. In questo genere di orto, si lascia che ogni pianta, ogni frutto e ogni ortaggi si sviluppi da solo, cooperando con gli altri elementi per crescere nel modo più appropriato e naturale possibile. Naturalmente, le specie che vi crescono devono essere diverse per equilibrare anche il reciproco ruolo all’interno dell’orto. Ci che devi fare tu, è assecondarle e rispettare le loro esigenze. In pratica, devi fare il meno possibile.

Come si prepara un orto sinergico

Per iniziare un orto sinergico, bisogna innanzitutto preparare i bancali, che sono aiuole di terreno rialzato finalizzate a far traspirare il terreno che non andrà assolutamente compattato. Poi è necessario introdurre la pacciamatura, ovvero uno strato di paglia oppure foglie e altri residui vegetali per preservare il grado di umidità del terreno, la sua temperatura e proteggerlo da forti piogge o eventi atmosferici. Infine, vanno inseriti dei supporti per eventuali piante rampicanti.

Come si cura un orto sinergico

Come ho già detto, il modo migliore per coltivare un orto sinergico è lasciarlo stare e intervenire il meno possibile. Infatti, a parte la preparazione iniziale, l’unica cosa importante a cui pensare è la scelta dei semi da piantare, che dovranno essere di minimo tre specie diverse e dovranno comprendere almeno una leguminosa e una liliacea come aglio e cipolla. Per questo, la cura di un orto sinergico si basa sulle regole del “non fare”, che sono:

  • Non smuovere il terreno, per non interferire con la naturale regolazione di piante e radici.
  • Non calpestare la terra, per lasciarla soffice e adatta alla crescita delle radici.
  • Non concimare né fertilizzare. Saranno le stesse piante a farlo, con la propria crescita e la decomposizione di foglie e specie morte, che non andranno mai rimosse dalla terra. L’unica cosa da introdurre, è uno strato di pacciamatura per evitare che il suolo venga rovinato dalle piogge.