Overtourism in Giappone, i residenti alzano una barriera per impedire gli scatti al Monte Fuji

Oggi, 21 maggio 2024, i residenti della piccola città di Fujikawaguchiko in Giappone, hanno deciso di innalzare una barriera anti-scatto, lunga 20 metri e alta oltre i 2.5 metri. Stanchi del turismo di massa questa misura è stata presa per scoraggiare i visitatori dal fermarsi in modo inappropriato e per mantenere l’ordine pubblico.
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Mattia Giangaspero 21 Maggio 2024

Sembra che una delle mete più gettonate nel 2024 sia il Giappone e in particolar modo tutte quelle piccole città con vista panoramica sul monte Fuji. I residenti non ci stanno più e per fermare definitivamente questo turismo di massa, hanno escogitato una barriera lunga 20 metri e alta più di 2.5 metri che impedisca ai turisti di scattare proprio le foto.

A pensare di fermare l'overtourism giapponese ci hanno pensato i cittadini della città di Fujikawaguchiko, i quali proprio oggi, martedì 21 maggio 2024, hanno installato questa sorta di muro anti-scatto che però aveva anche altri fini indiretti anche se sempre tutti connessi all'overtourism.

L'intento infatti era quello di: recuperare un senso civico che è venuto a mancare dai turisti, era quello di far rispettare le regole del traffico ormai da troppo tempo violate e di evitare ulteriori disagi in città.

In sostanza: questa misura è stata presa per scoraggiare i visitatori dal fermarsi in modo inappropriato e per mantenere l'ordine pubblico. Molti politici locali anche si sono lamentati di altri comportamenti scorretti, come il parcheggio illegale e il non rispetto dei semafori.

Questa situazione ha portato a una tensione tra la necessità di proteggere la bellezza e l'integrità del paesaggio e il desiderio di condividere esperienze uniche attraverso i social media. La barriera è vista come un passo necessario per preservare la qualità della vita dei residenti e la sicurezza dei visitatori.

L'installazione della barriera è solo una delle tante misure adottate in Giappone per gestire il flusso turistico e proteggere i siti di interesse culturale e naturale. Ad esempio, gli escursionisti che vogliono scalare il Monte Fuji durante l'estate devono ora pagare una tariffa,  2.000 yen (circa 14 euro) a testa, con un tetto massimo di 4.000 ingressi per alleviare la congestione. Inoltre potranno prenotare il loro ingresso solo online, per limitare il numero di persone e ridurre l'impatto ambientale.