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29 Giugno 2026
10:43

Parroco si schianta contro il guardrail, era positivo alla cocaina: la difesa parla di assunzione accidentale

Parroco si schianta contro un guardrail in Abruzzo e risulta positivo alla cocaina. La difesa parla di assunzione accidentale, processo aggiornato a ottobre 2026.

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Parroco si schianta contro il guardrail, era positivo alla cocaina: la difesa parla di assunzione accidentale
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Un incidente stradale finito al centro di un caso giudiziario. Un ex parroco, Don Daniel Cardenas, è stato coinvolto in uno schianto contro il guardrail a Santa Brigida, in provincia dell’Aquila, dopo aver perso il controllo della sua Toyota.

Dai successivi accertamenti è emersa la positività alla cocaina, elemento che ha portato il pubblico ministero a chiedere una condanna a un anno e due mesi di reclusione. La vicenda è ora al vaglio del tribunale, con un’udienza aggiornata al primo ottobre 2026.

⬇️ L’incidente e i controlli

Il fatto risale al 10 marzo 2024. Dopo lo schianto, i soccorsi hanno sottoposto il sacerdote a esami tossicologici dai quali è risultata la presenza di cocaina in quantità elevata.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Sulmona, che hanno effettuato i rilievi e disposto il ritiro della patente, oltre alla denuncia alla magistratura.

In seguito all’episodio, il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva ha disposto la sospensione del parroco, che è stato successivamente trasferito in un’altra parrocchia.

⬇️ La versione della difesa

La linea difensiva, affidata all’avvocato Gerardo Marrocco, sostiene che il sacerdote non fosse sotto effetto di sostanze al momento dell’incidente.

Secondo la tesi della difesa, la positività riscontrata dagli esami non sarebbe sufficiente a dimostrare uno stato di alterazione alla guida, e l’assunzione della sostanza sarebbe avvenuta in modo accidentale.

Una ricostruzione che contrasta con la richiesta di condanna avanzata dall’accusa.

⬇️ Udienza rinviata

Il procedimento giudiziario proseguirà il primo ottobre 2026, quando le parti torneranno in aula per presentare le rispettive argomentazioni.

Il caso resta aperto e dovrà chiarire la dinamica dell’incidente e il reale stato del conducente al momento dello schianto.