Per il 4° Climate Strike migliaia in corteo contro il consumismo compulsivo

Uno sciopero per il clima molto particolare quello di questo venerdì, dal momento che si è verificato in occasione del Black Friday, il giorno dell’anno dedicato agli acquisti iper-scontati. I giovani del Fridays for Future hanno sfilato per manifestare contro gli effetti che questa giornata ha sul pianeta e sulle persone.

29 Novembre 2019
18:00
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Per il 4° Climate Strike migliaia in corteo contro il consumismo compulsivo
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Niente acquisti scontati per i ragazzi del Fridays for Future che questa mattina, 29 novembre, hanno sfilato per le strade di Milano e di molte altre città per dire basta al consumismo sfrenato e allo shopping compulsivo reso possibile soprattutto grazie alle piattaforme di e-commerce come Amazon.

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Infatti, questo quarto sciopero globale per il clima è stato organizzato proprio nella stessa data della giornata più attesa dell’anno dai consumatori, ovvero il Black Friday. Un caso? Non proprio, tant’è che la giornata di manifestazione è stata appositamente ri-battezzata “Block Friday”, a sottolineare l’intenzione degli attivisti di bloccare questa pratica dannosa per l’ambiente e per le persone. Nel corso del corteo alcuni ragazzi hanno anche ripulito le strade dai rifiuti.

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A testimoniare la serietà delle loro intenzioni, i giovani attivisti per il Pianeta hanno realizzato diverse scatole, i classici pacchi di Amazon, sostituendo il nome dell’azienda con la scritta “Ammazzon” e “restituendoli al mittente”, ovvero depositandoli davanti allo store temporaneo di Amazon dedicato proprio al Black Friday. I dipendenti dello store hanno risposto con un mazzo di tulipani, invitando gli attivisti al dialogo.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.