Piante in camera da letto: ecco quali e quante ne puoi tenere

I miti sono duri a morire, ma questa credenza popolare va analizzata e sfatata: è vero che sarebbe meglio non tenere le piante nelle stanze in cui dormiamo? Ecco la risposta scientifica.
Sara Polotti 1 Dicembre 2021

Verità o leggenda metropolitana? Quando si pensa alle piante in camera da letto, molte persone sono convinte che sia vietato tenerle perché dannoso per la salute. Se infatti di giorno le piante emettono ossigeno, di notte rilasciano diossido di carbonio. C'è, invece, chi sostiene che sia benefico tenerne qualcuna nel luogo in cui ci si riposa. Chi ha ragione?

Ecco una piccola guida per capire se le piante in camera da letto siano dannose e – eventualmente – quante tenerne per dormire con serenità.

Dormire con le piante: si può?

La risposta è sì, ma è bene chiarire come e perché. A spiegare perché sia possibile tenere delle piante in camera da letto è addirittura la NASA, che ha svolto uno studio per capire se le piante purifichino davvero gli spazi chiusi. A lato, l'esperimento ha permesso di capire anche se dormire con le piante sia dannoso o benefico. La domanda è lecita: le piante, infatti, di giorno rilasciano ossigeno grazie alla fotosintesi clorofilliana assorbendo diossido di carbonio, ma durante la notte emettono questo stesso diossido di carbonio. È quindi salutare tenerle in camera mentre dormiamo?

Per capirlo, i ricercatori della NASA hanno studiato il comportamento di una serie di piante tra le più comuni (l'edera, lo Spatifillo, l'aglaonema, il bambù, diversi tipi di Dracaena, il ficus Benjamin…). Il risultato è chiaro e dice che il diossido di carbonio rilasciato dalle piante (che non è da confondersi con il monossido di carbonio, pur essendo come esso inodore e incolore) è davvero esiguo e per questo essenzialmente innocuo (al contrario del monossido che è invece pericolosissimo anche a basse concentrazioni).

Ma cosa significa "esigiuo"? Significa che il diossido di carbonio prodotto dalle piante (che è lo stesso che produciamo noi con la respirazione) è molto meno rispetto a quello prodotto dagli esseri umani e dagli animali da compagnia. Se dormiamo con altre persone o animali, quindi, i valori non cambiano di molto.

I benefici

Accanto a questa notizia, c'è da dire che le piante da appartamento sono sempre una buona idea. Sono infatti un ottimo rimedio contro l'inquinamento domestico (sono diversi gli studi che lo dimostrano, come quello che spiega come le piante riducano i livelli interni di formaldeide e quelli di composti organici). Se a questo si unisce il fatto che le piante filtrano l'aria e riducono i livelli di stress, si può affermare che non è una cattiva idea tenerne qualcuna in camera. Ma quante?

Quante piante tenere in camera

Ma quindi quante piante è meglio tenere in camera da letto? Non c'è un limite, in realtà. Il consiglio è quindi quello di tenerne un paio, arrivando anche a quattro o cinque, senza problemi (ricordiamo che il diossido che producono è minimale, rispetto a quello di un essere umano di sessanta o ottanta chili!), scegliendo quelle più benefiche per l'aria e per lo stress: il potus, la sansevieria (che di notte, addirittura, produce ossigeno assorbendo l'umidità), la Dracaena o l'aloe.