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18 Gennaio 2021
16:00

Polipi intestinali: quando queste formazioni possono diventare pericolose

I polipi non sono altro che piccole escrescenze di tipo morbido che si formano sulla mucosa dell’intestino, specialmente nel colon e nel retto. Nella maggior parte dei casi sono benigni e quindi, se non ti creano problemi o fastidi, rimarranno lì. Però non dimenticare che lo screening è la parola chiave per evitare problemi più gravi.

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Polipi intestinali: quando queste formazioni possono diventare pericolose
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Forse hai già sentito parlare dei polipi intestinali, piccole escrescenze dalla consistenza piuttosto soffice, che si possono formare all'interno del tuo intestino, in particolare nel tratto del colon-retto. Non allarmarti, perché nella maggior parte dei casi di tratta di formazioni benigne, anche se è sempre bene tenerle monitorate e capire se non sia il caso di rimuoverle. Ma quanto possono essere pericolosi di preciso? E soprattutto, quando devi preoccuparti?

Cosa sono 

I polipi intestinali sono escrescenze soffici che si formano sulla mucosa dell’intestino, specialmente nel colon e nel retto. Nella maggior parte dei casi sono formazioni benigne, quindi non ti devi preoccupare. Tuttavia è sempre consigliato sottoporti a dei controlli per capire se nel tuo corpo siano presenti, di quale tipologia si tratti nello specifico e, in caso di dubbi, per poter effettuare un controllo in laboratorio del tessuto prelevato durante l'esame. lo scopo è quello di prevenire il cancro al colon attraverso l'arma più efficace: lo screening, ossia controlli periodici effettuati durante tutto l'arco della vita.

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Le tipologie

Ecco alcune tipologie di polipi intestinali che puoi incontrare:

  • peduncolati: sporgono dalla parete intestinale e assomigliano a dei funghi, possono essere rimossi facilmente
  • sessili: aderiscono all’intestino ed essendo piatti è più difficile rimuoverli
  • iperplastici e infiammatori: sono di origine benigna e difficilmente diventano pericolosi
  • amartomatosi: sono lesioni non neoplastiche, cioè non cancerogene, e quindi non pericolose
  • neoplastici o adenomatosi: sono da tenere monitorati con molta attenzione e deve essere individuato a quale stadio di avanzamento si trovino. A loro volta si differenziano in polipi tubulari, polipi villosi (a maggior rischio di cancerizzazione) e polipi misti tubulo-villosi.

Dobbiamo specificare che le dimensioni possono variare da pochi millimetri a tre o quattro centimetri e, come potrai immaginare, più sono grandi più sono pericolosi. Ma quando si tratta del caso specifico, solo esami approfonditi possono dare la risposta definitiva, non è sufficiente la semplice osservazione.

Le cause e i sintomi 

Una notizia non rassicurante è che se hai polipi intestinali difficilmente avrai sintomi. Infatti, spesso vengono scoperti casualmente durante altri esami a cui ti sei sottoposto. E questa è la ragione per cui effettuare visite periodiche è così importante. Quando però i sintomi ci sono, di solito sono questi:

  • evacuazione di muco
  • diarrea mucosa
  • perdite di sangue dall’ano
  • problemi di anemia

Più il polipo è grosso e più intense sono le manifestazioni che può provocare, anche perché, come ti ricordavo prima, sarà anche più pericoloso.

La diagnosi

Proprio perché i polipi intestinali sono difficili da diagnosticare e da scovare, dopo i 50 anni, è sempre consigliata la colonscopia, quell’esame che va a controllare l’interno dell’intestino. Se invece hai casi in famiglia è bene che tu chieda al medico quando è il momento migliore per iniziare a effettuare controlli, ma sicuramente ti chiederà di anticipare lo screening rispetto all’età “standard”.

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Oltre alla colonscopia, che rimane l'esame più preciso e affidabile, le analisi possono essere varie. Spesso si effettua una radiografia del colon e la ricerca di sangue occulto nelle feci. Normalmente l'esame viene ripetuto ogni 3-5 anni se l’esito è negativo, che però diventa una volta all’anno se sono stati notati polipi.

La cura

In molti casi, oltre all’osservazione, la colonscopia permette anche di rimuovere direttamente il polipo che poi verrà analizzato in laboratorio. Il tuo medico deciderà a questo punto se l'asportazione endoscopica è sufficiente o se, invece, è necessario asportare anche la parte di intestino su cui erano cresciuti i polipi. Inoltre, in caso di poliposi adenomatosa, che ti ricordo è la forma più grave, di norma si decide di asportare completamente il colon.

Fonte| Humanitas

Mi piace scoprire e approfondire la scienza, la salute, il corpo e i suoi meccanismi, una macchina perfetta ma che dobbiamo conoscere a fondo. Conoscere i sintomi di una malattia e la sua cura, capire quali possono esserne le cause è solo l’inizio di un mondo da scoprire e che ci riguarda ogni giorno. Perché noi ci osserviamo, ci scrutiamo, ma non sempre capiamo quanto il nostro organismo sia unico. E comprenderlo ci aiuta a vivere bene e meglio. Bresciana doc, vivo da sempre in provincia. Sono laureata in Lingue Straniere e mi sono specializzata in giornalismo. Il nuovo e il lontano mi hanno sempre affascinato. Attorno a me, tra i campi di casa e la Franciacorta (poco più in là), c’è da sempre la natura. Spazi ampi e ariosi per passare il tempo e rifarsi gli occhi tra farfalle, coccinelle e distese di girasoli. Amo gli animali dai primi anni di vita. Non sono mai stata senza (almeno) un cane. Veri e propri compagni di vita di cui non potrei fare a meno. Per chi tiene a dolcezza e salute non c’è nulla di meglio che una passeggiata all’aria aperta, ma soprattutto “a quattro zampe”!