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27 Aprile 2026
10:47

Porta dell’Inferno in Siberia: cos’è il cratere Batagaika e perché cresce sempre più velocemente

Il cratere Batagaika in Siberia, noto come Porta dell’Inferno, si espande sempre più velocemente a causa del permafrost che si scioglie. Dimensioni, cause e impatti sul clima globale.

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Porta dell’Inferno in Siberia: cos’è il cratere Batagaika e perché cresce sempre più velocemente
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Il cratere Batagaika, chiamato anche Porta dell’Inferno, è una delle voragini più grandi e spettacolari al mondo. Si trova in Siberia, nella catena montuosa di Chersky, ed è diventato un simbolo visibile degli effetti del cambiamento climatico.

Negli ultimi anni, la sua crescita ha attirato l’attenzione della comunità scientifica: il cratere si allarga a ritmi sempre più elevati, con conseguenze dirette sull’ambiente.

Cos’è il cratere Batagaika e dove si trova

La Porta dell’Inferno è una gigantesca depressione del terreno situata nel nord-est della Siberia, lungo gli altopiani del fiume Yana.

Dal punto di vista tecnico, viene definita:

megaslump di Batagaydepressione termocarsicacedimento da disgelo retrogrado

Si tratta di una voragine che si forma quando il permafrost, cioè il terreno permanentemente ghiacciato, si scioglie e provoca il collasso del suolo.

Oggi il cratere ha dimensioni impressionanti:

oltre 1 km di lunghezzacirca 800 metri di larghezzafino a 100 metri di profonditàCome si è formata la Porta dell’Inferno

La formazione del cratere risale agli anni ’60 ed è legata a un evento preciso: la deforestazione dell’area.

La rimozione della vegetazione ha esposto il terreno ghiacciato alla luce solare, accelerando lo scioglimento del permafrost. Da quel momento:

il suolo ha iniziato a cederesi sono verificati crolli progressivile inondazioni hanno ampliato la cavità

Con il passare del tempo, il fenomeno si è intensificato a causa dell’aumento delle temperature nell’Artico.

Quanto cresce ogni anno il cratere

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la velocità di espansione.

I dati raccolti tramite immagini satellitari mostrano che:

tra il 1991 e il 2018 cresceva di 11-15 metri l’annooggi arriva fino a 30 metri l’anno

In termini di volume, l’aumento è enorme:

circa 1 milione di metri cubi all’annoequivalente a 400 piscine olimpiche

Questa crescita costante rende il cratere Batagaika uno dei fenomeni geomorfologici più dinamici al mondo.

Perché la Porta dell’Inferno è un problema

L’espansione del cratere non è solo un fenomeno spettacolare, ma ha effetti concreti sul clima globale.

Quando il permafrost si scioglie, rilascia nell’atmosfera grandi quantità di gas:

anidride carbonica (CO₂)metano (CH₄)

Ogni anno vengono liberate tra:

4.000 e 5.000 tonnellate di carbonio

Dal momento della sua formazione fino al 2023, il totale stimato è di circa 169.500 tonnellate.

Questi gas trattengono il calore e contribuiscono al riscaldamento globale, creando un ciclo continuo:

aumento delle temperaturescioglimento del permafrostrilascio di gas serraulteriore aumento delle temperatureIl ruolo del permafrost nel cambiamento climatico

Il problema va oltre il singolo cratere. Il permafrost copre circa:

15% delle terre emerse dell’emisfero nord

E contiene una quantità di carbonio:

pari al doppio di quella presente nell’atmosfera

Se questo ghiaccio sotterraneo continua a sciogliersi, le emissioni potrebbero avere un impatto paragonabile a quello di una grande nazione industrializzata.

Cosa insegnano gli studi su Batagaika

Le ricerche più recenti, pubblicate su riviste scientifiche come Geomorphology, utilizzano modelli 3D per analizzare:

i movimenti del terrenola quantità di materiale rilasciatol’evoluzione futura del cratere

Secondo gli esperti, Batagaika rappresenta un caso di studio utile per comprendere cosa potrebbe accadere in altre aree artiche.

Fenomeni simili potrebbero svilupparsi altrove, anche se con dimensioni diverse, seguendo gli stessi meccanismi fisici.

Un fenomeno in continua evoluzione

La Porta dell’Inferno in Siberia continua a crescere e a trasformarsi anno dopo anno. Non è solo una curiosità geologica, ma un segnale concreto dei cambiamenti in atto nel pianeta.

Monitorare questo cratere significa osservare da vicino gli effetti del riscaldamento globale e capire come potrebbero evolversi in futuro.