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12 Maggio 2026
15:14

Riso richiamato dai supermercati per livelli di cadmio oltre i limiti: ecco quali lotti non consumare

Nuovo richiamo alimentare in Italia per alcuni lotti di riso Carnaroli a marchio Conad. I controlli hanno rilevato livelli di cadmio superiori ai limiti consentiti dalla legge.

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Riso richiamato dai supermercati per livelli di cadmio oltre i limiti: ecco quali lotti non consumare
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Nuovo richiamo alimentare nei supermercati italiani. Alcuni lotti di riso Carnaroli sono stati ritirati dal mercato dopo controlli che hanno evidenziato la presenza di cadmio oltre i limiti consentiti dalla normativa europea.

La misura è stata adottata in via precauzionale per tutelare la salute dei consumatori.

Il prodotto coinvolto è il riso Carnaroli a marchio Conad, prodotto dall’azienda Curti Srl nello stabilimento di Valle Lomellina, in provincia di Pavia.

Si tratta di confezioni sottovuoto da un chilo.

I lotti richiamati sono P26010B08 e P26010B5A, con termine minimo di conservazione fissato al 30 gennaio 2028.

L’invito rivolto ai consumatori è chiaro: chi ha acquistato il prodotto non deve consumarlo.

Le confezioni possono essere riportate al punto vendita per ottenere sostituzione o rimborso, anche senza scontrino.

Il motivo del richiamo riguarda il superamento dei limiti previsti per il cadmio, un metallo pesante naturalmente presente nell’ambiente ma che, in quantità elevate o accumulate nel tempo, può rappresentare un rischio per la salute.

Il cadmio può trovarsi nel terreno, nell’acqua e nelle coltivazioni agricole anche a causa dell’inquinamento industriale o dell’utilizzo di alcuni fertilizzanti.

Piccole quantità possono essere presenti negli alimenti senza rappresentare un pericolo immediato, ma le autorità europee impongono soglie molto rigide proprio per evitare accumuli nell’organismo.

Secondo gli esperti, l’esposizione prolungata al cadmio può avere effetti soprattutto sui reni e sulla salute delle ossa.

Per questo motivo i controlli sui prodotti alimentari vengono effettuati regolarmente e i richiami scattano anche in presenza di superamenti limitati dei parametri previsti dalla legge.

Il consiglio, in questi casi, è verificare sempre lotto e scadenza dei prodotti acquistati, soprattutto quando vengono diffuse comunicazioni ufficiali di richiamo alimentare.

Il controllo dell’etichetta resta il modo più semplice e immediato per capire se il prodotto in casa rientra tra quelli segnalati.