Portulaca in vaso e in giardino: tutti i consigli per coltivarla

I fiori sono piccoli, ma coloratissimi, le foglie lisce e carnose. La portulaca è una bellissima pianta, oltretutto anche commestibile e dalle proprietà salutari per l’organismo. Ha un unico difetto: tende a propagarsi con grande velocità e questo aspetto può dare fastidio a chi se la ritrova nell’orto estivo. Va potata regolarmente e innaffiata con parsimonia.
Gaia Cortese 16 Luglio 2020

Considerata addirittura un’erbaccia, un’erba infestante, la portulaca è una pianta che in qualche modo va “riscattata”. È vero, tende a crescere senza sosta, in particolare in piena estate, è avida di sostanze nutritive e acqua, e tende a sottrarne un po’ dal terreno, ma è una pianta bella da vedere, commestibile e dalle proprietà salutari per l'organismo. Questo dovrebbe convincerti a coltivarla nel tuo giardino o sul tuo balcone di casa. Vediamo come.

La portulaca è piuttosto facile da coltivare. Originaria del Sudamerica, ma anche dell’Africa e dell’Asia, in Italia si è diffusa spontaneamente. I suoi fusti crescono orizzontalmente al terreno, ed è facile vederla svilupparsi in ogni direzione in orti e giardini.

Come coltivare la portulaca

Esposizione al sole

Dicevamo che puoi trovare la portulaca soprattutto nei terreni fertili, ben concimati e lavorati, tipici degli orti estivi, ecco perché il primo aspetto importante nella coltivazione salta subito all’occhio: la portulaca cresce bene in piena esposizione al sole (ma anche la mezz'ombra va comunque bene). Non teme il caldo, sopporta il clima torrido, insomma, ha una certa resistenza, anche se la colonnina di mercurio tende a salire. Al contrario, questa erba infestante teme il freddo e soffre le temperature inferiori ai 6-7°C.

Tipo di terreno

La portulaca si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma preferisce quelli sabbiosi e drenanti. Se cerchi un terreno per coltivare la portulaca in vaso, procurati un substrato bilanciato di terriccio e pietra pomice, per evitare il rischio di eventuali ristagni idrici. Non prendere invece in considerazione i terricci compatti o argillosi perché potrebbero facilmente portare la pianta a seccarsi.

Innaffiatura

Non eccedere con le innaffiature, e se devi farlo, controlla prima che il terreno sia particolarmente secco. Va oltretutto detto che se dovessi partire per le vacanze estive, e quindi non innaffiare per un po’ di giorni la tua portulaca, non sarebbe un problema.

Concime

Scegli un concime liquido per piante fiorite se devi fare questa operazione: in realtà, la portulaca raramente ha bisogno di essere concimata; si sviluppa senza difficoltà e, solo se dovessi notare una perdita di tono nella pianta, saresti nella condizione ideale per concimarla.

Potatura

La potattura invece è un'operazione più che necessaria per questa pianta. È un modo per evitare che si propaghi troppo e per darle una forma più definita.

Malattie e parassiti

Gli unici nemici della portulaca sono gli afidi, facili da eliminare con uno dei tanti aficidi che si possono trovare in commercio.