Portulaca: proprietà e controindicazioni di questa pianta commestibile

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Originaria dell’Asia, dell’Africa e del Sudamerica, la portulaca è una pianta commestibile che sembra avere proprietà salutari per l’organismo. Fonte di vitamine, sali minerali e acidi grassi omega 3, vale la pena conoscerne le proprietà depurative e antinfiammatorie attribuitegli dalla medicina popolare.
Gaia Cortese 13 Luglio 2020

Conosciuta anche come il fiore di porcellana, la Portulaca (Portulaca oleracea L) è una pianta erbacea della famiglia delle Portulacacee. Sembra che le sue origini si debbano cercare in Sudamerica, in Asia e in Africa, tuttavia la sua rapida diffusione nel bacino Mediterraneo, l'ha portata a farsi conoscere anche in Italia con nomi diversi in ogni regione. In Campania per esempio la chiamano pucchiacchella o chiaccunella, in Liguria porcellana, procaccia o purselana, in Lombardia erba grassa, nel Lazio e nelle Marche purcacchia, in Abruzzo precacchia, in Basilicata porcacchia o perchiacca, in Puglia perchiazza, brucacchia o spurchiazza, in Toscana picchiacchella, perchiazza o sportellecchia, in Calabria andraca o purchiacca, in Sicilia purciaca o purciddana, e infine in Sardegna barzellana.

La portulaca, noi continueremo a chiamarla così, è in genere considerata al pari di un’erba infestante per giardini e orti, vista la sua tendenza a occupare più spazio possibile. Eppure, infestante o meno, questa pianta dalle foglie carnose e i fiori multicolore sembra avere delle proprietà particolarmente benefiche per l’organismo, non a caso già gli antichi Egizi la utilizzavamo a scopo medicamentoso.

Proprietà e benefici

Partiamo dal fatto che la portulaca è una pianta commestibile (sono numerose le ricette che hanno come ingrediente base questo fiore) e che ha proprietà dissetanti, diuretiche e depurative. La portulaca è una buona fonte di vitamine (A, C ed E e piccole concentrazioni di vitamine del gruppo B), sali minerali (sodio, rame, ferro, calcio) e acidi grassi omega 3, utili per ridurre il colesterolo LDL e i trigliceridi. Consumando le foglie crude di portulaca in insalata non solo si ottiene un salutare effetto cardiotonico: gli omega 3, infatti, ottimizzano la circolazione del sangue.

Azione antinfiammatoria

La portulaca officinale o oleracea può essere utile in caso di punture di insetto. Un impacco con le sue foglie, infatti, può ridurre il prurito e il rossore, e alleviare il fastidio di altre patologie della pelle come acne ed eczemi.

Azione antiemorragica

La portulaca sembra avere anche un effetto sulle emorragie intestinali e post-partum, ma è anche un abuona alleata in caso di vomito, diarrea, enterite acuta ed emorroidi. Va comunque ribadito che la maggior parte di queste applicazioni non trova riscontro nella medicina convenzionale.

Azione espettorante

Sotto forma di infuso preparato con le foglie essiccate, la portulaca ha un’azione antinfiammatoria ed espettorante, perché favorisce la fluidificazione del muco e di conseguenza la sua eliminazione.

Controindicazioni

Non essendoci particolari evidenze scientifiche sull'utilizzo della portulaca, se ne sconsiglia  la somministrazione durante la gravidanza o l'allattamento. Viene sconsigliata anche a chi ha problemi digestivi, o a chi soffre di calcoli renali (il contenuto di acido ossalico della portulaca potrebbe favorire la formazione di calcoli renali). In ogni caso è sempre meglio consultare il medico.