Premiate con l’Oscar dell’ecoturismo la cooperativa Majambiente e la riserva Monte Genzana

Fa’ la cosa giusta e Legambiente hanno assegnato il riconoscimento a due enti abruzzesi: la cooperativa Majambiente di Caramanico Terme (Pescara), impegnata in attività di valorizzazione del territorio, e la riserva naturale guidata Monte Genzana e Alto Gizio, area protetta situata nella provincia dell’Aquila.
Federico Turrisi 15 maggio 2020

Il coronavirus ha impedito che si svolgesse la cerimonia dal vivo, ma anche quest'anno l'Oscar dell'ecoturismo, il premio assegnato da Fa' la cosa giusta (ossia la più importante fiera nazionale dedicata al consumo critico e agli stili di vita sostenibili, la cui edizione 2020, prevista inizialmente per l'inizio di marzo, è stata spostata al 27-29 novembre a causa dell'emergenza Covid-19) insieme a Legambiente, ha i suoi vincitori. Si tratta di due realtà abruzzesi: la cooperativa Majambiente di Caramanico Terme e la riserva naturale regionale Monte Genzana-Alto Gizio di Pettorano sul Gizio.

La cooperativa Majambiente, che ha sede a Caramanico Terme, comune inserito nel club dei borghi più belli d'Italia, si è aggiudicata il riconoscimento per l'impegno ultraventennale nel turismo sostenibile e, in particolare, per aver saputo valorizzare il territorio e la memoria della Resistenza grazie al progetto "Il Sentiero della Libertà" nella valle dell'Orfento.

Per la riserva naturale regionale Monte Genzana-Alto Gizio, area protetta situata tra il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco nazionale della Majella, l'Oscar dell'ecoturismo è una conferma. Anche in questo caso sono stati premiati l'impegno nello sviluppo dell'ospitalità sul modello dell'"albergo diffuso" e la valorizzazione turistica del suo straordinario patrimonio ambientale. Nel corso degli anni sono stati portati avanti interventi per migliorare l'accessibilità al parco e per migliorare la gestione dei rifugi montani, anche attraverso il recupero di stabili inutilizzati o sottoutilizzati che avrebbero rischiato l'abbandono.