Premiati i “Comuni Ricicloni” del 2020: il Nord-est si conferma l’area più virtuosa

Sono 598 i Comuni “rifiuti free”, quelli cioè dove ogni cittadino produce al massimo 75 chili di indifferenziato all’anno: 51 in più dello scorso anno. Il Veneto è la regione con il numero più alto, seguito da Trentino – Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. La crescita maggiore si registra nell’Italia meridionale, ma è ancora troppo ampio il divario tra Nord e Sud.
Federico Turrisi 23 Ottobre 2020

Buone notizie sul fronte della raccolta differenziata. In Italia ci sono sempre più realtà che entrano a far parte del club dei Comuni Rifiuti Free, individuati ogni anno da Legambiente nel rapporto "Comuni Ricicloni". Il requisito per accedervi è che la produzione di rifiuti indifferenziati (data dalla somma del secco residuo e della parte di rifiuti ingombranti non recuperata) per abitante all'anno non superi i 75 chilogrammi. Ebbene, nel 2020 i Comuni che hanno raggiunto questo obiettivo sono stati 598, 51 in più rispetto all'anno scorso.

Il Veneto si conferma la regione con il numero più elevato di comuni virtuosi: 168, ossia il 30% del totale dei Comuni della regione. Sul podio troviamo poi il Trentino – Alto Adige con 78 Comuni (28%), due in più rispetto al 2019 che lo aveva visto in forte crescita, e il Friuli-Venezia Giulia, che con 48 comuni rimane a quota 22%. Queste tre regioni sono anche le uniche che si vedono rappresentate in tutte e quattro le categorie del concorso Comuni Ricicloni: ossia Comuni sotto i 5 mila abitanti, tra i 5 mila e i 15 mila, oltre i 15 mila e i capoluoghi. Ma come mai il Nord-est fa registrare degli ottimi risultati? Semplice. Oltre al senso civico degli abitanti, i meriti sono da attribuire a un'efficiente raccolta porta a porta e all'adozione del sistema di tariffazione puntuale, per cui chi meno inquina meno paga.

Pressoché invariato il trend al Centro, che incide sul totale dei Comuni in graduatoria per il 6,5%. Compie invece un notevole balzo in avanti il Sud, che passa da da 84 a 122 Comuni Rifiuti Free. Fanno da traino in particolare l'Abruzzo (da 15 si porta a 38), la Campania (che sale da 23 a 36 comuni) e la Sicilia (da uno a otto comuni).

Tuttavia il divario tra Nord e Sud rimane piuttosto ampio: il primo pesa per il 73,1% (nonostante l'incremento in numeri assoluti, perde quattro punti percentuale rispetto al 2019) e il secondo è ancora fermo al 20,4%. Chiudiamo con le note dolenti. In fondo alla classifica, con zero Comuni Rifiuti Free, troviamo la Valle d’Aosta insieme alla Liguria e alla Puglia, che perdono entrambe i loro due Comuni virtuosi.