Proteggere il 30% dei nostri mari entro il 2030: Worldrise lancia la petizione per coinvolgere tutti in un cambiamento necessario

Worldrise Onlus ha lanciato la petizione “Insieme per salvare i nostri mari e il nostro futuro” per chiedere alle istituzioni italiane un impegno concreto nella salvaguardia del nostro patrimonio marino e della sua biodiversità.
Sara Del Dot 28 Marzo 2021

Per proteggere il mare non c’è tempo da perdere. Anzi, siamo già in grande ritardo. Se ti sarà capitato di vedere Seaspiracy, il film sulla pesca sostenibile uscito in questi giorni su Netflix lo avrai capito molto bene. Gli ecosistemi e la biodiversità marina sono da decenni continuamente sovra-sfruttati e depauperati delle loro risorse, senza contare le milioni di tonnellate di plastica e rifiuti che ogni anno vi vengono riversate. Una parte consistente delle quali, ricordiamolo, è rappresentata da attrezzature proprio per la pesca intensiva.

Una soluzione concreta e reale a questo problema, un modo per invertire la rotta, uno strumento importantissimo che abbiamo a disposizione, ma che deve calare dall’alto, esiste.

Sono le Aree Marine Protette, spazi definiti in cui la biodiversità marina viene tutelata, gli stock ittici possono riprodursi e gli ecosistemi vivere e svilupparsi indisturbati, tornando ad arricchire le acque.

L’Italia, con i suoi quasi 8.000 km di coste, ne ha un gran bisogno. Dovrebbe infatti tutelare molto di più il suo patrimonio acquatico, preziosissimo sotto tutti i punti di vista, istituendo delle Aree Marine Protette a protezione del Mediterraneo. Per questo Worldrise, che da anni si batte per una difesa del mare che sia il più possibile concreta e strutturale, ha lanciato nell’ambito della sua Campagna 30×30, in cui chiede di proteggere il 30% dei mari entro il 2030, una petizione per permettere a chiunque di far sentire la propria voce e chiedere, utilizzando quella voce, un mare più protetto.

La petizione si chiama “Insieme per salvare i nostri mari e il nostro futuro” e ha l’obiettivo di unire le forze di chi ama il mare e rivolgere le loro richieste direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, affinché propongano e promuovano l’istituzione e la tutela di aree marine protette sul territorio Italiano ma anche Europeo e mondiale.

Se vuoi firmare la petizione e contribuire con la tua firma e la tua voce alla protezione di una delle più importanti fonti di vita che abbiamo a disposizione, ti basta cliccare qui.