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17 Luglio 2019
13:00

Protezione solare: tutto quello che devi sapere se vuoi aver cura della tua pelle al sole

"Se sono già abbronzato non c'è bisogno della crema", "sotto l'ombrellone non mi scotto": sono solo alcuni degli errori più comuni. Ma sulla protezione dai raggi solari c'è poco da scherzare. La pigrizia e le disattenzioni possono costarti molto caro.

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Protezione solare: tutto quello che devi sapere se vuoi aver cura della tua pelle al sole
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È arrivata l'estate e anche tu sei alla ricerca dell'abbronzatura perfetta. Devi sapere, però, che l'esposizione ai raggi solari può avere delle conseguenze, anche gravi; sono parecchi i falsi miti da sfatare ed è molto importante che tu non sottovaluti i rischi a cui puoi andare incontro. Ricordati sempre dunque, prima di prendere il sole, di mettere la crema protettiva e di seguire alcuni consigli pratici. La protezione solare aiuta a mantenere il benessere della tua pelle e ad evitare spiacevoli sorprese.

A che cosa serve la protezione solare

Scottarsi, o meglio riportare un'eritema solare, non fa mai piacere e può essere estremamente doloroso. Ecco, la crema solare è il tuo migliore alleato per impedire che ciò accada. Un alleato per difendersi dai raggi UV il nostro organismo ce lo avrebbe già ed è la melanina, o meglio le melanine. Sono quei pigmenti che, in base alla loro quantità, conferiscono alla pelle, ai capelli e all'iride degli occhi il loro colore caratteristico per ogni persona.

Quando i raggi solari colpiscono la melanina diventiamo abbronzati e, anzi, la tintarella rappresenta una prima barriera protettiva. Il punto è che questo filtro che abbiamo a disposizione per natura non basta. Per questo abbiamo bisogno di usare la crema solare (anche più volte al giorno) e di proteggere gli occhi con degli occhiali da sole. Il discorso vale anche se hai la pelle scura: certo, il pericolo di scottarsi sarà senz'altro inferiore rispetto a chi ha una carnagione chiara.

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I rischi senza protezione solare

Ecco qui che cosa rischi se hai voluto fare il brillante e affrontare il sole senza protezione. Oltre all'eritema solare (che comunque è da considerare come un'ustione tra il primo e il secondo grado), puoi andare incontro alla formazione di rughe e di macchie cutanee. Se i raggi UV penetrano in profondità nella pelle possono poi modificare il Dna delle cellule causando la comparsa di tumori cutanei. Il più pericoloso di questi è il melanoma, che rappresenta il 9 per cento dei tumori giovanili negli uomini e il 7 per cento nelle donne.

Protezione solare nei bambini

Avendo una pelle più sensibile, i bambini sono tra i soggetti più esposti al rischio di scottature e altri inconvenienti. È opportuno quindi avere sempre a portata di mano una crema solare che rientra nelle fasce di protezione alta o molto alta. Questo anche se stai tutto il tempo all'ombra sotto l'ombrellone, dal momento che i granelli di sabbia e la superficie dell'acqua riflettono i raggi solari, permettendo loro di raggiungere la pelle e quindi provocare eritemi.

Consigli per proteggersi dal sole

Se vuoi abbronzarti senza correre alcun rischio ti basta seguire pochi e semplici accorgimenti. La crema solare, come è ovvio, non dovrebbe mai mancare nella tua borsa. Spargila su tutto il corpo, senza lesinare, quando la pelle è pulita e asciutta, almeno 15 minuti prima dell'esposizione al sole. In commercio ce n'è una varietà infinita e di ogni fascia protettiva. Non usare una crema idratante al posto della crema solare! Ricordati poi che è sconsigliato esporsi ai raggi solari nelle ore centrali della giornata, dalle 12 alle 16. Non dimenticare, infine, di proteggere anche gli occhi e i capelli: per i primi bastano dei buoni occhiali da sole con filtri di protezione certificati, per i secondi puoi optare per degli olii o dei gel protettivi che contrastano la secchezza.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.