Ranuncolo, il fiore che simboleggia la bellezza e che fiorisce a primavera (se lo pianti adesso)

Simbolo di una bellezza un po’ malinconica, il ranuncolo è un fiore di un’eleganza indiscussa, facile da coltivare se posizionato in una zona parzialmente soleggiata e se innaffiato quando il terreno è asciutto. La sua coltivazione è possibile sia in terra piena sia in vaso. Vuoi vederlo fiorire in primavera? Procurati subito i suoi bulbi.
Gaia Cortese 16 Novembre 2020

Appartenente al genere Ranunculus, il ranuncolo è una pianta erbacea originaria dell’Asia e delle zone più fredde del pianeta. È un fiore molto semplice, ma di una eleganza indiscussa, che cresce spontaneamente nei campi. Particolarmente apprezzato per i suoi colori brillanti, può essere facilmente coltivato sia in terra piena sia in vaso.

Significato del ranuncolo

Definita dallo scrittore e filosofo romano Apuleio “erba scellerata” per via della sua tossicità, il nome ranuncolo deriva dall’antico greco “batrachion” che significa “piccola rana”, forse dovuto al fatto che i primi avvistamenti di questo fiore si sono verificati in zone umide e paludose.

Nel linguaggio dei fiori il ranuncolo simboleggia la bellezza, e viene associato ad un fascino un po’ malinconico. Secondo la tradizione cristiana fu lo stesso Gesù Cristo a raccogliere le stelle più luminose del firmamento e a trasformarle in fiori per darle in omaggio alla Madonna, e per questo motivo, in diverse occasioni i ranuncoli vengono portati in dono alla Vergine Maria durante la Settimana Santa.

Varietà del ranuncolo

La coltivazione del ranuncolo in Italia risale addirittura a oltre 500 anni fa. Già nel 1952, infatti, Padre Agostino del Ricco narrava di diverse specie di ranuncolo coltivati nei giardini fiorentini. Oggi sappiamo che il genere Ranunculus è composto da più di cinquecento specie, ma la varietà più diffusa è quella del fiore a cinque petali dal colore giallo vivo.

Specie spontanee

Tra le specie più spontanee, c’è il Ranunculus ficaria, anche chiamato favagello: fiorisce da gennaio a maggio e si distingue per il suo colore giallo dorato. Dello stesso colore è anche il Ranunculus acris, conosciuto anche come "botton d’oro" o ranuncolo dei prati. Lo si scorge facilmente in prossimità delle siepi e nei prati, nel periodo che va da aprile a settembre.

Il Ranunculus alpestris è una pianta perenne molto diffusa nei pascoli sassosi e sui terreni calcarei, i fiori si caratterizzano per i petali bianchi e i fusti eretti. Tipico delle zone alpine il Ranunculus glacialis, o ranuncolo dei ghiacciai, è una specie perenne che cresce in alta quota, fino a  3,000 metri. I suoi fiori sono molto piccoli, di colore bianco-rosato o purpureo, ricoperti da una peluria color rosso-ruggine.

Nelle zone umide invece, il Ranunculus flammula, o ranuncolo delle passere, si riconosce per le foglie intere e per i fiori giallo pallido, e sempre in prossimità di stagni e fiumi il Ranunculus trichophylluso, o ranuncolo d’acqua, produce piccoli fiori bianchi.

Specie coltivate

Tra le specie coltivate invece, il più conosciuto sono il Ranunculus asiaticus, che raggiunge un’altezza compresa tra i 30 e i 45 cm. Questa specie dà origine ad altre varietà e ibridi, tra cui il Ranunculus africanus, o ranuncolo turco, il Superbissimus, o ranuncolo di Francia, e il vulgaris noto anche come ranuncolo di Persia. Produce fiori solitari, semplici o doppi, nelle tonalità del bianco, giallo, rosso, rosa e verde. Cresce poi spontaneamente in Marocco, il Ranunculus calandrinioides, una pianta perenne con fiori dalle tonalità dal bianco al rosa, mentre il Ranunculus amplexicaulis, che si caratterizza per i cinque petali e il peculiare centro giallo, rimane una specie originaria delle aree montuose della Spagna.

Fioritura

Il ranuncolo fiorisce in primavera, ma se vuoi vederlo fiorire in questo periodo, devi occupartene già nella stagione autunnale quando vanno piantumati i bulbi. I colori con cui fiorisce sono diversi a seconda della specie, ma hanno tutti la caratteristica di essere molto vivaci e brillanti.

Coltivazione

Il ranuncolo si distingue per la rusticità, la resistenza e la forza, tuttavia se può evitare lunghe esposizione ai raggi diretti del sole è preferibile. Pertanto, la prima cosa che devi fare se vuoi coltivare questo fiore è trovargli una posizione parzialmente soleggiata o in mezz’ombra.

Il terreno dovrà essere  ricco di sostanze organiche e abbastanza umido, ben drenato e possibilmente composto da tre parti di terriccio e una di sabbia. Non solo. Il terreno deve essere concimato ogni settimana dopo la fioritura e si raccomandano prodotti liquidi per non bruciare le radici e non compromettere lo sviluppo della pianta con un eccesso di sali minerali.

La pianta va innaffiata in modo regolare seguendo i ritmi della stagione vegetativa, assicurandosi di non bagnare le foglie e di dare acqua alla pianta solo quando il terreno è asciutto.

Al momento dell’impianto dei bulbi, la distanza da rispettare tra un bulbo e l’altro deve essere di 8 o 10 cm, mentre la profondità deve raggiungere almeno i 5 cm. Naturalmente i bulbi devono essere piantati con i germogli verso l’alto, come accade per i tulipani e i narcisi.

Dopo la fioritura, dovrai togliere i bulbi dal terreno. Puliscili da foglie e steli secchi, lasciali asciugare al buio in un ambiente areato, per poterli piantumare nuovamente l'anno successivo.