Re Carlo animalista: addio foie gras dalle tavole reali

Balmoral, Sandringham, il Castello di Windsor, quello di Hillsborough e Buckingham Palace (ma non solo): in tutte le residenze reali il foie gras non potrà più essere servito. La decisione di un sovrano che non ha mai nascosto le sue posizioni ambientaliste e animaliste.
Sara Polotti 1 Dicembre 2022

Tra le prime decisioni di King Charles III c'è quella di bandire dalle tavole delle residenze reali il foie gras, il fegato ingrassato d'oca e anatra, ottenuto in maniera disumana nutrendo a forza gli animali.

Il suo è un esempio concreto che cela un messaggio forte e chiaro: le sue idee ambientaliste e animaliste, ora che è re, non verranno soffocate dalla Corona, ma diventeranno – speriamo – un punto di forza, che sia d'ispirazione a governi, sovrani e nazioni.

Le sue posizioni ambientaliste

Re Carlo aveva solo 21 anni quando tenne il primo discorso riguardante l'ambiente, nelle vesti di neo Principe del Galles: in quell'occasione sottolineò i pericoli dovuti all'abuso di plastica e quelli a cui ci saremmo esposti a causa degli sversamenti chimici in mari e fiumi, così come a causa dello smog industriale, automobilistico e aereo. Da lì continuò, negli anni, a rivolgere la propria attenzione ai temi dell'ambiente e della sostenibilità.

Notevole fu anche il suo intervento durante la COP tenutasi a Glasgow nel 2021: la sua frase "Time has quite literally run out", "il tempo a nostra disposizione è praticamente finito", è, nella sua semplicità, davvero dirompente e diretta.

Con il foie gras non è la prima volta

Era il 2008 quando dai canali dell'associazione PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) riportavano la notizia lanciata dal Daily Mail: dopo aver ascoltato un attivista parlare del foie gras e della brutalità della sua produzione, Carlo avrebbe istruito i suoi chef di non proporre più questo alimento nelle sue residenze e nei menu dei ricevimenti ufficiali che lo riguardavano.

Questa brutalità non è peraltro una novità e sono diverse le realtà che hanno deciso, negli anni, di proibire questo prodotto mettendolo al bando, come per esempio i supermercati Iper in Italia o la Città di New York.

Foie gras: via dalle tavole reali

Così si arriva agli ultimi giorni: a novembre 2022, Re Carlo III d'Inghilterra avrebbe inviato una lettera alle associazioni animaliste in cui comunica la decisione di avere esteso le residenze nelle quali il foie gras non può essere servito, allargando la regola a tutte le abitazioni e residenze reali inglesi, includendo quindi anche quelle più note come Balmoral, Sandringham, il Castello di Windsor, quello di Hillsborough e Buckingham Palace.

La conferma, anche se la lettera non è stata pubblicata, arriva da un'altra missiva, quella inviata da Ingrid Newkirk, Presidente di PETA, a Joe e Jill Biden, Presidente e First Lady degli Stati Uniti d'America. "Ora che Re Carlo ha proibito il foie gras nelle residenze reali", si legge, "vi andrebbe di imitarlo concedendo la grazia a oche e anatre, e non solo ai tacchini, durante questo Ringraziamento introducendo una politica foie gras-free alla Casa Bianca? Saremmo felici di inviarvi un delizioso faux-gras (un finto foie gras vegano, ndr) da assaggiare".