Resistente e facile da coltivare, ma ancora poco conosciuta: come coltivare la gaura

Ama il sole, tollera la siccità ed è facile da coltivare. La gaura è una pianta perenne originaria dell’America Settentrionale che regala una copiosa fioritura fino all’autunno. Ancora forse poco conosciuta e diffusa, i suoi bellissimi fiori bianchi e rosa ricordano quelli di un’orchidea.
Gaia Cortese 7 Giugno 2021

Chiamata anche fior di orchidea per la sua somiglianza con questa pianta tropicale, la gaura è una pianta perenne originaria dell’America del Nord. È molto resistente e soprattutto davvero facile da coltivare considerato anche che tollera bene la siccità e fa quindi parte di una di quelle "fortunate" piante che non troverai in pessime condizioni al ritorno delle vacanze, se per qualche giorno gli è mancata un po’ di acqua.

La gaura è una pianta che può raggiungere anche i 70 cm di altezza, a meno che non sia nella sua varietà nana, per cui l'altezza non supera di norma i 30 o 40 cm. In ogni caso, puoi facilmente riconoscere questa pianta dai suoi sottili e molto flessibili fusti di colore rosso marrone, le piccole foglie di colore verde rossastro, e naturalmente per i suoi bellissimi fiori che variano dal bianco al rosa, fino al rosso purpureo.

Le varietà della gaura

La varietà di gaura più conosciuta è senza dubbio la gaura lindheimeri, appartenente alla famiglia delle Onagarceae e originaria dell’America Settentrionale. Si tratta della varietà più diffusa per la coltivazione in giardino, ma potresti aver sentito parlare anche della gaura rossa compatta, riconoscibile per i piccoli fiori di color rosso porpora che compaiono da giugno ad ottobre, o della gaura alba che si distingue invece per i delicati fiori bianchi.

Gran parte dei nomi dati alle diverse varietà della gaura sono poi molto originali: la Sunset Dreams, per esempio, ha un portamento compatto, fiori di colore rosso-rosato e foglie che variano dal verde al rossastro, mentre la Cherry Brandy presenta fiori di un bel colore rosa intenso che compaiono a partire dalla fine dell'estate fino a inizio autunno. Fiori bianchi e foglie variegate invece caratterizzano le varietà Corrie’s Gold e Short Form, mentre per avere fiori color porpora meglio indirizzarsi verso una particolare selezione australiana denominata Crimsom Butterfly.

Cura e coltivazione della gaura

Terreno e concimazione

Il terreno dove far crescere la gaura deve essere ben lavorato prima della piantumazione: il consiglio è quindi quello di arricchirlo con sabbia e terriccio universale fresco. Per quanto riguarda la concimazione, ogni 20 giorni a partire dalla ripresa vegetativa, dovresti somministrare del concime per piante da fiore, ricco di azoto e potassio, da diluire nell’acqua delle innaffiature. In alternativa va bene anche un concime di tipo granulare a lenta cessione.

In vaso

Se vuoi coltivare la gaura in vaso,  procurati invece terriccio e argilla espansa. Vaso in mano quindi, stendi uno strato di almeno 3 cm di argilla espansa o di altro materiale drenante e poi aggiungi del terriccio e infine la pianta di gaura. Provvedi a riempire tutto lo spazio rimasto senza terriccio, fai delle leggere pressioni sulla terra per compattarla e infine innaffia.

Esposizione

La gaura è una pianta che ama il sole, tollera anche la mezz’ombra, ma preferisce sicuramente un'esposizione soleggiata, riparata dal vento. La sua particolarità è che non teme il freddo e sopportare anche temperature al di sotto dello zero. Il rischio che potresti correre è quello di vedere le sue parti aeree disseccarsi, ma puoi essere certo che con l'arrivo della primavera successiva, la pianta tornerà a fiorire in tutta la sua bellezza.

Innaffiatura

A partire dalla primavera innaffiare la pianta regolarmente, ma facendo attenzione che il terreno sia completamente asciutto e avendo cura di non bagnare i fiori. La gaura è una pianta che tollera bene anche la siccità, ma non esporla ai ristagni idrici perché potresti comprometterne la salute.

Fioritura

Se vuoi una copiosa fioritura che duri tutta l'estate, la gaura è la pianta che fa per te. Fiorisce fino ad autunno inoltrato e dona fiori dalle tonalità che variano dal bianco al rosa, fino al fucsia, raccolti in lunghe spighe. Dopo il periodo della fioritura potresti notare alcuni baccelli allungati sulla pianta che, al loro interno, contengono altri piccoli semi in grado di germinare.

Potatura

Per quanto riguarda la potatura, per dare un aspetto armonioso alla pianta, in primavera dovrai cimare i fusti troppo lunghi. All’inizio dell’inverno procedi con le operazioni di potatura a 20 cm dal terreno, per ottenere una forma più compatta della pianta. Utilizza sempre cesoie ben affilate e accuratamente disinfettate.

Malattie e parassiti

Nonostante sia una pianta resistente alle malattie fungine, la gaura teme l’attacco degli afidi o degli acari che solitamente aggrediscono i fiori ancora non sbocciati completamente. Attenzione poi anche ai ristagni idrici: innaffiala solo quando il terreno è secco.