Ridurre l’inquinamento e migliorare la salute dei cittadini realizzando tetti verdi in città

Orti urbani, giardini pensili, terrazze ricoperte di erba e tetti allestiti con alberi e piante. La riqualificazione urbana in ottica green potrebbe rendere più vivibili (e fresche in estate) le nostre città. Non solo. Potrebbe anche tenere più a freno la diffusione del coronavirus.
Gaia Cortese 11 maggio 2020

Sono diversi gli studi che hanno confermato una correlazione tra inquinamento e diffusione del coronavirus. La materia è complessa e necessita di ulteriori approfondimenti, ma sembra che chi è maggiormente esposto all’inquinamento atmosferico, abbia maggiori possibilità di morire una volta contratto il virus.

Se quindi esiste una presunta relazione tra inquinamento ambientale e diffusione del virus, è evidente quanto sia necessario aumentare gli spazi verdi cittadini nell’ottica di migliorare la salute pubblica. Oltre a ripensare la mobilità urbana riducendo il traffico e quindi le emissioni di sostanze inquinanti, una strategia vincente potrebbe essere quella di pensare sempre di più ad una rigenerazione urbana.

Nei centri cittadini di tutto il mondo si stanno diffondendo sempre più gli orti urbani, i giardini pensili, le terrazze ricoperte di erba e anche numerosi tetti allestiti con alberi e piante. Anche una città come New York, sapendo di non poter più contare sul suo unico polmone verde, Central Park, ha già stabilito per legge l’obbligatorietà dei tetti verdi per tutti i nuovi edifici e quelli in ristrutturazione.

Allo stesso modo anche in Italia, Milano ha approvato il Piano di Governo del Territorio per il 2030 che, fra le altre cose, darà la possibilità di ripensare ai tetti degli edifici come aree su cui puntare per uno sviluppo sostenibile della città.

“Sappiamo che il Comune di Milano ha effettuato una mappatura che rileva come ad oggi 14 milioni di mq potrebbero diventare tetti giardino – ha spiegato l’architetto Tiziana Monterisi -. Al momento i tetti giardino in città sono meno di un milione di mq, quindi il potenziale lavoro da fare per il benessere dei cittadini è altissimo. Soprattutto se si considera che il verde sui tetti abbassa la temperatura dell'aria di circa 5°. Il vantaggio è evidente, tenendo conto che su un tetto giardino la temperatura in estate varia tra i 25/30°, mentre su un tetto con guaina la temperatura può arrivare fino a 80°”.

Le Torri di via Russoli a Milano. Progetto di Tiziana Monterisi.

I vantaggi di una riqualificazione urbana in ottica green sono chiari a tutti. Non si tratta solo di ridurre l’inquinamento ambientale, ma di rendere più vivibile la città. Gli stessi cittadini potrebbero constatarne gli effetti positivi sulla propria salute, senza contare che aumentare la presenza di alberi e di piante sembra l’unico modo per contrastare i danni provocati dall’uomo all’ambiente.

Un esempio di progetto di riqualificazione urbana che dovrebbe essere ultimato quest'anno è quello realizzato in via Russoli, a Milano. Avviato dallo studio dell'architetto Monterisi nel 2015, questo progetto prevede la coibentazione dell’edificio con un cappotto in paglia di riso, un impianto solare per l’autosufficienza energetica e la realizzazione di 3.500 mq di tetto giardino adibito a orto. Una sorta di azienda agricola “urbana” che potrebbe garantire agli inquilini dell'edificio l'autosufficienza alimentare per ciò che riguarda il consumo di frutta e verdura.