Sai come prenderti cura delle tue piante quando sei in vacanza?

Prima di partire per le vacanze, che tu vada via per pochi o tanti giorni, devi comunque pensare alle tue piante. Ecco alcuni vecchi rimedi per far sì che sopravvivano al tuo rientro, senza che sia per forza necessario acquistare un impianto di irrigazione.
Gaia Cortese 14 Agosto 2020

Svuota il frigo, butta via l’immondizia, chiudi gli infissi interni ed esterni e finalmente sei pronto per partire per le tanto agognate vacanze. Ma alle tue piante ci hai pensato? A meno che tu non abbia qualche famigliare o qualche buon vicino di casa disposto a innaffiartele mentre sei lontano da casa, il problema di come prendersi cura delle piante quando non ci sei fa parte della to do list da compilare prima di partire.

La prima soluzione potrebbe essere quella di installare un impianto di irrigazione casalingo, anche se ne vale veramente la pena solo se hai un certo numero di piante sul tuo balcone o nel tuo giardino. Diversamente puoi arrangiarti con qualche stratagemma, che il più delle volte si rivela efficace (ma che non garantisco sempre funzioni).

Quando ero bambina e partivamo per le vacanze, mia madre era solita riempire la vasca da bagno con almeno 5 cm di acqua per metterci le piante che bevevano volentieri dal sotto vaso. Poi si limitava a lasciare uno spiraglio di luce che provenisse dalla finestra e miracolosamente le piante sopravvivevano fino al nostro rientro (erano gli anni ‘80 e c’era chi riusciva ad andare in vacanza anche per 3 settimane consecutive…).

Un rimedio in più che si può utilizzare per questa soluzione è l’olio di neem, un olio vegetale molto usato la sua attività antibiotica, antibatterica, antinfiammatoria e antiparassitaria: aggiungi all'acqua della vasca da bagno qualche goccia di olio ed eviterai di trovare colonie di zanzare al tuo rientro.

Questo metodo tuttavia non va assolutamente bene per tutte quelle piante che soffrono i ristagni di acqua. in questo caso meglio utilizzare il metodo della bottiglia capovolta, una tecnica che a volte delude, ma il più delle volte dà buoni risultati. In pratica devi fare dei fori sul tappo e sulla base della bottiglia, riempirla di acqua e inserirla nel terreno con il tappo bucherellato piantato nella terra. In questo modo l’acqua bagnerà il terreno lentamente, garantendogli la giusta umidità.

Se devi lasciare le tue piante sul balcone, assicurati almeno di lasciarle all’ombra o in mezz'ombra, e possibilmente una accanto all’altra per creare un ambiente più umido possibile. C’è chi aggiunge anche qualche ciotola di acqua nelle vicinanze, in modo che, evaporando, l’acqua aiuti a mantenere un po’ di fresco intorno alle piante, ma è una pessima idea se non sopporti la presenza massiccia delle zanzare che non si faranno aspettare.

Un altro modo per prenderti cura delle tue piante quando vai in vacanza è la pacciamatura. Ne avrai già sentito parlare se ti sei interessato un po’ al giardinaggio: ti basterà adagiare del materiale come fieno, paglia o erbacce lasciate seccare per almeno una settimana al sole, intorno a una pianta. Questo aiuterà la pianta a rimanere più riparata dal calore estivo e a preservare la riserva idrica del terreno.