
In diversi Comuni italiani le scuole saranno utilizzate come seggi elettorali per i ballottaggi delle amministrative. Tra le città coinvolte figurano Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani.
Per consentire l'allestimento dei seggi, negli istituti interessati gli studenti usciranno anticipatamente venerdì 5 giugno alle ore 12.30.
Inoltre, nelle scuole utilizzate per le operazioni di voto e scrutinio, le attività dell'infanzia resteranno sospese l'8 e il 9 giugno. Le lezioni riprenderanno regolarmente il 10 giugno.
Per molti alunni coinvolti, quindi, il 5 giugno potrebbe coincidere con l'ultimo giorno effettivo di scuola.
Quando finisce la scuola nelle Regioni italiane
Le prime Regioni a chiudere l'anno scolastico saranno Campania, Emilia-Romagna, Marche e Veneto, dove le lezioni termineranno il 6 giugno.
L'8 giugno sarà invece l'ultimo giorno per gli studenti di Calabria, Lazio, Lombardia e Sardegna.
Il 9 giugno toccherà ad Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria.
Basilicata, Piemonte, Toscana e Valle d'Aosta concluderanno le attività il 10 giugno, mentre la Liguria arriverà fino all'11 giugno.
La chiusura più tardiva d'Italia resta quella della Provincia autonoma di Bolzano, dove le lezioni termineranno il 16 giugno. Nella Provincia autonoma di Trento, invece, la scuola finirà il 10 giugno.
Dopo l'ultima campanella iniziano scrutini ed esami
La fine delle lezioni non coincide con la conclusione delle attività scolastiche. Terminata la presenza degli studenti in aula, prenderanno il via gli scrutini finali e tutti gli adempimenti amministrativi di fine anno.
Per gli studenti delle classi terminali si aprirà invece il capitolo degli esami di Stato, uno degli appuntamenti più attesi dell'anno scolastico.
Le scuole dell'infanzia continueranno generalmente le attività educative fino al 30 giugno, mentre docenti e personale scolastico resteranno impegnati anche nelle settimane successive alla chiusura delle lezioni.