Se non fermiamo il Climate Change rischiamo di non avere più salsa di pomodoro

La produzione di pomodoro destinato alla trasformazione andrà in sofferenza per via dell’aumento di temperatura. Secondo un recente studio pubblicato su Nature la produzione potrebbe calare del 6% entro il 2050.
Gianluca Cedolin 16 Giugno 2022

Tra i tanti effetti negativi della crisi climatica, nei prossimi anni potremmo avere meno salsa di pomodoro, meno pelati, meno ketchup.

Secondo un recente studio curato da due professori italiani di agronomia (Davide Cammarano e Domenico Ronga), e uscito su Nature con il titolo Processing tomato production is expected to decrease by 2050 due to the projected increase in temperature, la coltura e la produzione di pomodori destinati alla trasformazione sono minacciate dall'aumento delle temperature e dalla siccità.

Gli studiosi hanno analizzato gli scenari dei tre principali paesi responsabili della produzione, gli Stati Uniti, l'Italia e la Cina, che insieme rappresentano il 65% della produzione globale (in Italia si coltivano 70mila ettari di terreno e oltre 6 milioni di tonnellate di pomodori vengono trasformate ogni anno).

In base al modello elaborato, la produzione potrebbe calare del 6% entro il 2050. Per ogni grado di aumento della temperatura, nel foggiano la produzione potrebbe perdere 0,4 tonnellate per ettaro, in Emilia-Romagna 0,3. Parallelamente, la coltivazione potrebbe essere spostata verso alcune regioni come il Nord della California e della Cina, che con la crisi climatica diventeranno più adatte ai pomodori.

«Finora l'impatto del cambiamento climatico in agricoltura è stato valutato prevalentemente su colture cerealicole come riso, grano e mais, e non su colture orticole di elevato interesse come il pomodoro – ha detto il professor Ronca, come riporta l'Ansa -. Noi ci siamo focalizzati in particolare sul pomodoro da industria che, a differenza del pomodoro per il consumo fresco, viene coltivato in pieno campo e non in serra».

Oltre il 28°C la pianta va in senescenza, e questo diminuisce la produttività. Oltre all'aumento di temperatura, anche la siccità sarà un problema, perché con la carenza idrica l'irrigazione dovrà aumentare da 25 a 150 millimetri d'acqua per ettaro, in zone in cui l'acqua sarà un bene ancora più prezioso.