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18 Settembre 2024
18:00

Sembra un’innocua mela, in realtà è il frutto più velenoso del mondo

A prima vista può apparire innocua e anche invitante vista la sua somiglianza con una mela. Il frutto della pianta di Mancinella, tuttavia, è pericolosissimo per l'uomo. L’Hippomane mancinella è, infatti, l'albero più velenoso del mondo: anche solo stargli vicino o ripararsi sotto le sue fronde può rappresentare un rischio per la salute.

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Sembra un’innocua mela, in realtà è il frutto più velenoso del mondo
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C’è un frutto a cui non puoi, anzi non devi avvicinarti. Per la tua sicurezza devi stare lontano dalla sua polpa, dalle foglie ma anche dalla corteccia e dalla linfa dell’albero da cui si origina.

Ogni singolo elemento della Mancinella, infatti, è pericolosissimo per l’uomo. Non a caso l’Hippomane mancinella in diverse parti del mondo è nota anche come “manzanilla de la muerte” o “piccola mela della morte”.

Originaria delle regioni costiere dei Caraibi, della Florida, delle Bahamas, del Messico, del Sud America, la Mancinella a prima vista potrebbe apparire come una pianta innocua anche se in realtà è uno degli alberi più velenosi che popolano il nostro Pianeta.

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Solitamente cresce lungo le spiagge e nelle paludi salmastre, è capace di raggiungere anche i 15 metri di altezza, ha una corteccia grigio-rossastra e si presenta con grosse foglie verdi lucide.

I suoi frutti, piccoli e di colore verde o giallo, hanno un aspetto invitante e per dimensioni e aspetto ricordano una mela. Una versione tuttavia pericolosamente ingannevole.

Ogni singolo elemento della Mancinella, infatti, è estremamente tossico. La linfa bianca e lattiginosa dell’albero, per esempio, è composta da numerosi elementi tossici per l’essere umano, come il forbolo, che può causare gravi dermatiti da contatto, gonfiori e bruciature.

Anche la semplice vicinanza con la pianta può rappresentare un pericolo. Ripararsi sotto le sue fronde durante un temporale, per esempio, può essere sufficiente per incorrere in vesciche sulla pelle a causa della linfa – e quindi del formolo – diluita nell’acqua piovana.

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Il contatto è rischiosissimo ma anche ingerire il frutto della Mancinella può diventare un problema serio. La sua polpa infatti può causare gravi problemi a livello gastrointestinale oltre a infiammazioni e vesciche in bocca e in gola. In casi estremi può addirittura risultare fatale.

Se oggi siamo in grado di tutelarci da questa pericolosa pianta lo dobbiamo ai conquistadores spagnoli che per primi notarono la somiglianza del frutto con una piccola mela e, sfortunatamente per loro, anche la sua letalità.

Grazie alle loro segnalazioni, oggi la presenza di un albero di Mancinella è attentamente segnalata con cartelli di avvertimento e aree ristrette nelle regioni del mondo in cui cresce e prospera. Il frutto questa volta è proibito per davvero.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.