
La tragedia si è consumata nella serata del 31 maggio. Sofia era sola in casa quando avrebbe accusato il malore. Le coinquiline erano fuori e nessuno ha potuto prestarle soccorso.
L'ultima telefonata con la zia
A lanciare l'allarme sarebbe stata proprio la zia, che stava parlando con lei al telefono nei momenti precedenti alla tragedia.
Secondo quanto emerso, la conversazione si sarebbe interrotta improvvisamente. Da quel momento non ci sarebbero stati più contatti con la ragazza.
Un dolore immenso che la stessa zia ha raccontato sui social con parole strazianti.
«Il mio cuore si è fermato», ha scritto, ricordando l'ultima conversazione con la nipote e la difficoltà di accettare una perdita così improvvisa.
Chi era Sofia Barillà
Originaria di Palermo, Sofia aveva frequentato il liceo Garibaldi e studiava Scienze Biomediche all'università.
Era una ragazza molto attiva e sportiva, appassionata di pallavolo, e nel tempo libero collaborava anche come modella per abiti da sposa.
Sui social raccontava con entusiasmo la sua esperienza Erasmus in Portogallo, condividendo immagini dei viaggi, delle amicizie e dei momenti vissuti lontano da casa.
Solo pochi giorni prima aveva celebrato il suo ventesimo compleanno.
L'indagine sulle cause della morte
Le autorità portoghesi hanno avviato gli accertamenti necessari per chiarire le cause del decesso.
Al momento non sono state rese note informazioni ufficiali sulle circostanze che hanno provocato il malore. Per fare piena luce sulla vicenda potrebbe essere disposto un esame autoptico.
Nel frattempo i genitori della giovane hanno raggiunto il Portogallo dalla Sicilia, assistiti dall'ambasciata italiana e dal consolato.
Il cordoglio di amici e conoscenti
La notizia della morte di Sofia ha provocato grande commozione tra amici, compagni di università e conoscenti.
Numerosi i messaggi pubblicati sui social nelle ultime ore, dove in molti ricordano la ragazza come una persona solare, generosa e piena di entusiasmo per il futuro.
Una vita spezzata improvvisamente che ha lasciato sgomenta un'intera comunità, ancora incredula davanti a una tragedia così improvvisa.