Spreco alimentare, in Italia buttiamo ancora 65 chili di cibo a testa ogni anno

Oggi è la settima giornata nazionale contro lo spreco alimentare, promossa dalla campagna Spreco Zero con il patrocinio dei ministeri dell’Ambiente e della Salute. Nel nostro paese buttare via il cibo ci costa 15 miliardi di euro all’anno. Fondazione Barilla ha preparato una lista con 10 consigli per evitare sprechi a casa (e non solo).
Federico Turrisi 5 febbraio 2020

Tra i 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile fissati dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite c'è sconfiggere la fame. Secondo la Fao nel mondo ci sono 820 milioni di persone che non hanno cibo a sufficienza. Questo dovrebbe farti riflettere e spingerti a considerare inammissibile un problema purtroppo sempre attuale, anche in Italia: lo spreco alimentare.

La buona notizia è che la consapevolezza degli italiani sta crescendo. Secondo un'indagine effettuata dall’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/Swg, il 68% degli intervistati ha dichiarato che l’ultimo decennio è stato decisivo per approcciare la gestione del cibo in modo più consapevole, mentre per il 24% l’attenzione per la questione spreco è rimasta inalterata. È interessante rilevare che secondo 7 italiani su 10 lo spreco è dovuto soprattutto a un eccesso di acquisti o alla tendenza a cucinare più del necessario. La spesa rimane un rito per la maggior parte degli italiani: il 37% la fa settimanalmente, il 34% 2-3 volte alla settimana, l'11% ogni giorno. Solo il 18% si reca al supermercato sulla base della reale necessità di acquisto. Infine, secondo una ricerca Coldiretti/Ixè, il 37% degli italiani quando va al ristorante si porta sempre, spesso o almeno qualche volta a casa gli avanzi con la cosiddetta doggy bag, il contenitore per portare via il cibo non consumato.

La cattiva notizia però è che si spreca ancora troppo. Secondo gli esperti della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, gli italiani in media buttano 65 chilogrammi di cibo ancora commestibile a testa ogni anno. Scorrendo la classifica del Food Sustainability Index, elaborato sempre dalla Fondazione BCFN, troviamo l'Italia al tredicesimo posto in Europa per quanto riguarda la quantità di cibo che si perde lungo la filiera agroalimentare. Unendo questo tipo di spreco a quello domestico, la spesa complessiva legata allo spreco di cibo supera i 15 miliardi di euro all'anno. Il danno economico è di circa 2.600 miliardi di dollari all'anno, a livello globale.

Lo spreco alimentare contribuisce inoltre ai cambiamenti climatici, generando l'8% delle emissioni annuali di gas serra, al sovrasfruttamento dei terreni (il 28% di quelli disponibili al mondo è usato per produrre cibo che poi non viene consumato) e all'insicurezza alimentare nelle aree del mondo già a rischio di disuguaglianza sociale. I cibi più sprecati restano quelli freschi e quindi potenzialmente più deperibili come frutta, verdura, latte e latticini. In particolare, la frutta e la verdura che gettiamo ogni anno richiedono oltre 73 milioni di metri cubi di acqua per la loro produzione. Una cifra enorme, se pensi che con la stessa quantità si potrebbero riempire 80 piscine olimpioniche al giorno.

Il decalogo anti-spreco di Fondazione Barilla

In occasione della giornata nazionale contro lo spreco alimentare la Fondazione BCFN ha stilato un decalogo di suggerimenti per imparare a gestire meglio il cibo in casa, a mangiarlo e cucinarlo con criterio, evitando così inutili sprechi.

  1. Fai una spesa ragionata: prima di comprare, controlla cosa serve davvero, fai una lista e ricorda che sprecare cibo vuol dire buttare via i tuoi soldi;
  2. Fai attenzione alle quantità e cucina solo ciò che puoi consumare;
  3. Fai attenzione all’etichetta: guarda sempre quando scadono i cibi;
  4. Quando riponi i prodotti in frigorifero, metti i cibi a breve scadenza davanti e congela i cibi che non puoi mangiare a breve;
  5. Non buttare subito via avanzi e scarti alimentari, li puoi usare per delle ricette creative;
  6. Privilegia prodotti freschi e di stagione il più possibile a chilometro zero;
  7. Hai comprato troppo cibo? Condividilo con i tuoi vicini di casa o invita degli amici per mangiare insieme;
  8. Al ristorante, se ti avanza del cibo chiedi di portare a casa gli avanzi in un pacchetto (doggy bag);
  9. “Da consumare preferibilmente entro il…” vuol dire che gli alimenti risultano ancora idonei al consumo anche successivamente al giorno indicato: verifica bene prima di buttarli;
  10. Usa la tecnologia e cerca le app che ti aiutano a sprecare meno cibo.