Tavole armoniche: alla genesi del suono tra strumenti musicali, opere sonore e lettini terapeutici

Una semplice membrana di legno, soprattutto se proviene dall’albero giusto, può rappresentare tante cose. Un violino, un propagatore di suono, un validissimo sostituto di un amplificatore e anche un lettino terapeutico.
Sara Del Dot 15 marzo 2019

Se violoncelli, contrabbassi e mandolini li hai sempre visti solo come splendidi strumenti musicali tra le mani di suonatori esperti, forse non ti sei mai chiesto da dove realmente esca la loro musica. E vedendo pizzicare le corde della chitarra o muovere l’archetto di crine sopra la tastiera del violino, la risposta più scontata che ti verrebbe da dare è che il suono di questi strumenti viene prodotto solo dalle corde. Ma prova a prenderle, quelle corde, e attaccale a un muro. Ora pizzicale. Riesci a sentire qualcosa? Probabilmente, anzi, sicuramente no. E questo perché a propagare il suono non sono loro, ma la tavola armonica. Ovvero quella membrana di legno su cui sono applicate.

Per gli strumenti musicali le tavole armoniche sono fondamentali. Senza di loro non c’è suono e senza suono non c’è musica. E la musica, si sa, salva il mondo. Eppure, quello artistico non è l’unico campo in cui questo legno lavorato può essere utilizzato e valorizzato. Le tavole armoniche, infatti, si inseriscono perfettamente in vari aspetti della nostra vita, alcuni a cui non penseresti mai e poi mai. Ad esempio, possono sostituire il tuo impianto stereo garantendoti un ascolto migliore e più diffuso, come solo la natura è in grado di fare. O ancora, possono trasmettere vibrazioni positive di cui la tua schiena e il tuo intero corpo possono beneficiare a livello fisico. Perché come la natura e la musica sono fortemente connesse tra di loro, allo stesso modo sono collegate con la tua salute, la tua casa e il tuo benessere.

In giro non si sente molto parlare di tavole armoniche. Forse prima di leggere questo articolo non sapevi nemmeno cosa fossero. Eppure devi sapere che, a questi propagatori di suono e vibrazioni benefiche, c’è chi ha dedicato l’anima e anni di lavoro. Da Fabio Ognibeni, direttore dell’azienda Ciresa di Tesero che da anni produce tavole armoniche per strumenti musicali dall’abete di risonanza della Val di Fiemme, ci siamo già fatti raccontare come funziona la realizzazione di tutto ciò che precede il lavoro del liutaio, a partire dal prezioso legno di questa terra. Ma la sua attività non si esaurisce nella ricerca, selezione e lavorazione del materiale per creare tavole per pianoforti e arpe. Fabio ha infatti sfruttato la propria esperienza e le conoscenze acquisite nel corso di anni e anni di lavoro per creare da zero un utilizzo alternativo delle tavole di risonanza. Ed è riuscito a renderle delle vere e proprie opere d’arte in grado di sostituirsi a un qualsiasi impianto stereo, solo ed esclusivamente grazie alle proprietà del legno di risonanza. Così, ancora una volta la natura supera l’artificio. E i risultati sono evidenti.

Tavole armoniche

Opere Sonore

Fabio attacca il suo iPhone a un piccolo dispositivo collegato a un pannello di legno dal design interessante. Non ci sono casse, né altoparlanti. Solo una tavola ben intagliata, sorretta da un’asta. A prima vista sembra un’opera d’arte da tenere in soggiorno, con una funzione esclusivamente estetica. Poi, schiaccia play. E la musica inizia a diffondersi nella stanza, raggiungendone ogni angolo. Come in un piccolo teatro. Basta appoggiare le dita sul pannello per sentire il suono che vi scorre attraverso. Una profondità acustica che riproduce la naturalezza della propagazione musicale negli auditorium. Si chiamano Opere Sonore, perché in sé hanno sia l’arte sia la musica. Non sono strumenti musicali, non serve saperle suonare o utilizzare. Sono come delle casse audio, ma composte unicamente da una tavola sapientemente concepita. Di diverse forme, dimensioni, design, ma sempre una semplice tavola.

“Questo è un progetto di ricerca che è durato tre anni, dal 2003 al 2006, quando abbiamo fatto il brevetto.” Racconta Fabio. “L’idea era quella di dare la possibilità a chi non sa suonare uno strumento di godere comunque del suono naturale del legno della Val di Fiemme, utilizzando il legno in vibrazione come diffusore acustico naturale al posto delle casse audio. Nel corso del mio lungo lavoro ho acquisito tutta una serie di conoscenze su come funziona una tavola armonica in vibrazione, e quindi una membrana in legno, sotto le corde di diversi strumenti e ho pensato che mettendola a contatto con un tipo di vibrazione diversa da quella delle corde avrebbe dovuto comunque fare qualcosa, produrre un suono. Così sono nate le Opere Sonore. Composte da una membrana di legno piatta, sottilissima, progettata per essere messa in vibrazione in punti nodali efficienti, alla giusta frequenza, e suonare. Proprio come uno strumento musicale.”

Una riscoperta consapevole del suono nella sua forma più pura e naturale, in netto contrasto con il fatto che, oggi, quando ascoltiamo musica la ascoltiamo sempre attraverso dispositivi di plastica, siano essi cuffie, casse audio, altoparlanti in auto.

"L’Opera Sonora sfrutta le proprietà del legno di risonanza, che contiene già in sé gli armonici naturali degli strumenti musicali, che invece nei dispositivi elettronici vanno riprodotti artificialmente. Mettendoli in vibrazione, l’effetto è esattamente lo stesso di quando suona un violino o una chitarra.”

Lettini armonici

Il suono prodotto dalle tavole armoniche può essere anche incanalato in una terapia di benessere. È ciò di cui si occupa Monika Paul, che ormai da anni pratica musicoterapia con l’arpa e studia tecniche di trattamento del corpo umano usando la trasmissione di frequenze attraverso particolari lettini armonici. Questo strumento terapeutico, composto da 112 corde e due tavole armoniche, ha visto la luce anni fa dalle mani del tedesco Wolfgang König. Dopo la sua morte, Monika si è rivolta alla ditta Ciresa per replicare la loro costruzione.

“I lettini armonici sono un progetto recente”, prosegue Fabio”, “Monika ci ha portato il lettino che aveva già e ci ha chiesto di riprodurlo. Noi, senza nemmeno romperlo per aprirlo, siamo riusciti a studiarlo e replicarlo, aggiungendo la nostra conoscenza delle tavole armoniche e il valore aggiunto del legno dell’abete di risonanza.”

Così, il suono dell’abete rosso raggiunge anche l’ambito olistico terapeutico. Una funzione, questa, che va oltre il pensare comune del ruolo di una tavola di risonanza. Uno strumento in grado di entrare nella tua vita attraverso tante porte, portando con sé solo e soltanto sensazioni positive.