Tourists for Future, una traversata di 3 mesi per (ri)scoprire le bellezze d’Italia in maniera lenta e sostenibile

Raccontare l’Italia che riparte dopo l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, non solo attraverso i luoghi ma anche attraverso realtà votate al turismo responsabile e attente a certi valori, come il rispetto della natura e delle tradizioni locali: è questa l’iniziativa di cinque amici che partiranno da Palermo il 1 luglio per arrivare a Bergamo agli inizi di ottobre, toccando tutte le regioni italiane.
Federico Turrisi 24 giugno 2020

Tre mesi di incontri, di nuove mete e di nuove esperienze, in giro per il paese più bello del mondo, l'Italia. Il tutto all'insegna di un modello di turismo sostenibile. Già la scelta del nome per questa iniziativa è emblematico: Tourists for Future, a rievocare il movimento globale ambientalista ispirato agli scioperi per il clima di Greta Thunberg. I protagonisti di questa avventura sono cinque amici: Valentina Miozzo, travel blogger e consulente per il turismo sostenibile, Mauro Cappelletti e Cristiano Pignatoro, guide ambientali escursionistiche, Stefania Gentili, fotografa, naturalista e guida ambientale, Francesco Quero, musicista e navigatore.

Se dovessimo scegliere una parola per riassumere l'essenza di questo viaggio che toccherà tutte le 20 regioni italiane (anche la Sardegna), probabilmente sarebbe ripartenza. Perché un progetto del genere (senza scopo di lucro) non vuole solo portare alla scoperta di luoghi di straordinaria bellezza, non vuole solo dimostrare che nel nostro Paese si può fare turismo in maniera etica e sostenibile, ma vuole anche dare un messaggio di speranza per il futuro dopo mesi difficilissimi per tutti a causa del lockdown imposto per fermare l'avanzata del coronavirus SARS-CoV-2.

La destinazione finale, Bergamo, non è stata scelta a caso: concludere il viaggio nella città italiana che ha pagato il prezzo più alto in questa pandemia ha un valore altamente simbolico. La partenza invece è prevista per il 1 luglio da Palermo. La durata del viaggio sarà di circa tre mesi. "Vogliamo dare alla nostra traversata una connotazione particolare; non vuole essere l’ennesimo cammino dell’Italia", sottolinea Stefania Gentili. "Andremo a visitare delle piccole realtà, meno conosciute, che puntano su determinati valori come la cura per l'ambiente e il rispetto delle tradizioni locali".

Proprio perché si vuole lanciare un messaggio di sostenibilità, il viaggio sarà il più possibile a impatto zero. Per spostarsi il gruppo userà mezzi di trasporto come il treno e la bicicletta e ovviamente alcuni tratti saranno percorsi a piedi. "Per spostarci in alcune località montane dovremo servirci di un veicolo, mentre per andare in Sardegna useremo il traghetto. In ogni caso, laddove non possiamo usare mezzi sostenibili, cerchiamo di annullare la nostra impronta ecologica e per questo abbiamo aderito a forme di compensazione della CO2 appoggiando progetti di riforestazione in Trentino e in Sardegna", prosegue Stefania Gentili.

Che cosa verrà fuori da questo lungo viaggio? Non è dato saperlo. Ma attorno al progetto si è già formata una vera e propria rete: "Da quando abbiamo aperto il sito e abbiamo cominciato a fornire informazioni sul nostro viaggio, abbiamo ricevuto moltissime richieste di contatto da parte di operatori che ci offrivano ospitalità in cambio di visibilità sui nostri canali social", racconta Stefania. "In Italia esiste una rete incredibile, poco conosciuta, di piccole realtà che fanno del turismo responsabile il loro credo".

Grande risalto verrà dato all'aspetto di storytelling mediatico e all'interazione sui social. Sarà quindi possibile seguire tappa per tappa il viaggio di Tourists for Future virtualmente, come se leggessimo un diario di bordo. "Molti ci hanno chiesto se ci si può aggregare al nostro gruppo, come nel caso di un'altra iniziativa, per certi versi simile alla nostra, Va' Sentiero. Purtroppo no, non sarà possibile per motivi di sicurezza".

Non c'è bisogno di spendere parole sulle ricchezze che ha da offrire l'Italia, sia dal punto di vista naturalistico sia dal punto vista artistico-culturale. Vale la pena invece riflettere sulle modalità con cui fruiamo di tutta questa bellezza. Spesso, per pigrizia o per fretta o anche solo per ignoranza, non ce la godiamo pienamente; è come se ci perdessimo qualcosa.

"Ci mancherebbe, il turismo di massa porta soldi. Ma rischia di snaturare l'anima di certi luoghi", aggiunge Stefania. "Il modo con cui pianifichi la tua vacanza in Italia può davvero fare la differenza. Puoi valorizzare delle realtà che si impegnano a mantenere un livello di turismo sostenibile per tutti, rispettando l’ambiente, il territorio e le tradizioni". Andare meno di corsa, riscoprire l'autenticità di luoghi vicini a noi: se c'è qualcosa che potrebbe averci insegnato il lockdown, potrebbe essere proprio questo.

Credits photo | Stefania Gentili