Sentiero Italia: hai mai pensato di attraversare tutta la nostra penisola a piedi?

Da Trieste a Santa Teresa da Gallura, passando per la Calabria e la Sicilia. Seimila chilometri da percorrere in nove mesi per attraversare tutta l’Italia a piedi. Un cammino di Santiago fra le Alpi e gli Appenini, insomma. Un itinerario che esisteva già, ma era stato dimenticato. Ora tre ragazzi con l’aiuto del Cai lo stanno riscoprendo.
Giulia Dallagiovanna 9 Novembre 2018

Sicuramente conoscerai già il Cammino di Santiago e la via Francigena. Magari un tuo amico, o addirittura tu stesso, è fra quegli oltre 300mila turisti che ogni anno scelgono di trascorrere a piedi le loro vacanze attraverso una di queste tratte. Faticose, forse. Spettacolari, sicuramente. In Italia però abbiamo un tesoro inestimabile che, come spesso accade, è stato quasi completamente dimenticato. E' Sentiero Italia, il cammino più lungo del mondo. Più di 6mila chilometri, 368 tappe e oltre 350mila metri di dislivello complessivo. Attraversa tutta la penisola, da Trieste, passando per la Calabria e la Sicilia e arrivando fino a Santa Teresa di Gallura. Perché devi conoscerlo? Perché sta per riaprire.

La storia di un'ambizione dimenticata

Partiamo dall'inizio, cioè dal 1983. In quell'anno viene inaugurata la Grande traversata appenninica, un itinerario che copriva l'Appenino tosco-romagnolo e quello tosco-emiliano.  Da lì nasce l'idea: perché non collegare tutte le Alpi e gli Appennini fra loro in un unico lunghissimo tragitto? Lo scopo era quello di valorizzare il paesaggio montano e le comunità che lo abitavano, cercando anche di contrastare il progressivo spopolamento. Si costituisce l'associazione Sentiero Italia, che grazie ai volontari del Club Alpino Italiano (Cai) realizzano l'ambizioso progetto e lo portano a termine nel 1995.

Viene inaugurato con l'evento CamminaItalia, ideato tra gli altri da Teresio Valsesia, ex presidente del Cai, che sulla rivista Montagne360 lo spiega così: " La lunga linea di raccordo fra Santa Teresa di Gallura e Trieste ha seguito lo spessore inconsueto dell’Italia Minore (da scrivere proprio con la maiuscola). Questa Italia tanto bella e varia perché lunga. Un mosaico di molte Italie. Nature e culture diverse, dalla macchia mediterranea alla flora pioniera delle Alpi. Un crogiolo di lingue e di genti. Per otto mesi, giorno dopo giorno, ne abbiamo avuto la prova provata".  Il sentiero viene percorso una seconda volta nel 1999 e poi, semplicemente, dimenticato.

Va' sentiero: la riscoperta di tre ragazzi

E poi succede che un gruppo di giovani fra i 25 e i 31 anni con la passione per la montagna vogliono rimettere in piedi il progetto. I fondatori di Va' pensiero si chiamano Yuri Basilicò, Sara Furlanetto e Giacomo Riccobono. Hanno messo in piedi quest'associazione allo scopo di raccogliere fondi e trovare sponsor per riaprire Sentiero Italia. Fra i primi sostenitori non poteva esserci che il Cai: a gennaio l'attuale presidente Vincenzo Torti ha annunciato di volersi occupare delle attività di manutenzione ordinaria, soprattutto per liberare alcuni tratti dalla vegetazione che negli anni se n'è impossessata. I lavori dovrebbero finire nei primi mesi del 2019 e a quel punto i tre ragazzi non dovrebbero più incontrare ostacoli al loro sogno.

L'amore per la montagna diventa social

L'idea è quella di partire da Trieste a primavera 2019 e completare l'itinerario a fine anno. Serviranno circa nove mesi, anche perché non si limiteranno semplicemente a camminare. Vogliono infatti attirare l'attenzione sul percorso e fare in modo che non venga più cancellato. Nelle tappe che toccheranno organizzeranno spettacoli ed eventi pubblici, coinvolgeranno artisti ed esperti di montagna, ma soprattutto le comunità locali. Inoltre, sarà un vero e proprio evento social, con un furgoncino attrezzato per l'occasione che avrà il compito di riprendere e condividere ogni momento del cammino. In questo modo sperano anche di raccogliere fondi, attraverso il loro sito, per sostenere l'impresa e Sentiero Italia.

Il 2019 è l'anno dedicato al turismo lento ed ecosostenibile. Sembra che il Sentiero non potesse trovare anno migliore per una sua nuova inaugurazione. Se l'idea ti affascina, ma nove mesi di cammino ti spaventano, non c'è problema: non devi per forza percorrerlo tutto, ma potrai scegliere di seguirlo per un tratto più o meno lungo, a seconda delle tue capacità e della tua esperienza da camminatore.