
Centinaia e centinaia foche in via di estinzione sono state trovate morte al largo della costa della repubblica russa del Daghestan, lungo il Mar Caspio, il più grande specchio d'acqua senza sbocco al mondo, nel Caucaso settentrionale. La notizia arriva dopo che più di 140 foche del Caspio sono state trovate morte sulle spiagge kazake del Mar Caspio all'inizio di quest'anno.
Inizialmente i funzionari regionali avevano riferito che sulla costa erano state trovate 700 foche morte, ma la divisione del Daghestan del Ministero russo delle Risorse Naturali e dell'Ambiente ha successivamente aumentato la cifra a circa 2.500. “I corpi si trovano in luoghi diversi”, ha spiegato il ministero. La concentrazione maggiore si trova nella zona di Yuzbash e tra le foci dei fiumi Sulak e Shurinka.
Zaur Gapizov, capo del Centro di protezione ambientale del Caspio, ha dichiarato che le foche sono probabilmente morte un paio di settimane fa. Ha aggiunto che non ci sono segni che siano state uccise o impigliate nelle reti da pesca. Al momento, come riportano le agenzie di stampa, “gli investigatori hanno già iniziato a lavorare per identificare la causa della morte dei mammiferi”.
Secondo le autorità, la morte sarebbe da attribuire a un “fattore naturale". In un rapporto ministeriale si legge che “a seguito delle autopsie delle foche, è stata raccolta una grande quantità di campioni, sono state effettuate analisi batteriche dettagliate e studi virologici, tra cui lo studio dei tessuti per la presenza del virus Covid-19”. Le condizioni degli organi interni delle foche analizzate non hanno confermato l'ipotesi di avvelenamento da metalli pesanti o pesticidi.
Le foche del Caspio, gli unici mammiferi presenti nel Mar Caspio, sono state classificate come in pericolo nella lista rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) dal 2008. Si stima che un secolo fa vi fossero nelle acque del Caspio 1,5 milioni di foche, mentre oggi la popolazione dovrebbe aggirarsi tra i 300mila e i 400mila esemplari. La foca del Caspio (il cui nome scientifico è Pusa caspica) è endemica delle acque salmastre del Mar Caspio.
Le motivazioni per cui queste foche siano rimaste isolate nel Mar Caspio non è ancora nota e gli studiosi hanno fatto diverse ipotesi. Secondo la IUCN, la popolazione di foche del Caspio ha sofferto a causa della caccia eccessiva, del degrado dell'habitat e dei cambiamenti climatici.