Università plastic free: gli atenei italiani aderiscono alla campagna Marevivo contro l’inquinamento

Un accordo importante, che sancisce la volontà degli enti universitari di ridurre l’utilizzo della plastica monouso da parte di studenti e personale. E come? Incentivando pratiche più virtuose come l’uso di borracce in metallo e l’introduzione di contenitori biodegradabili per il caffè.
Sara Del Dot 31 Gennaio 2019

Ci sono cose che impari in famiglia, altre che apprendi attraverso le persone che scegli di frequentare, altre ancora per le quali serve l'istruzione. Quante volte ti sarà venuto spontaneo chiedere a qualcuno "ma non te l'ha insegnato nessuno?" oppure "ma cosa ti insegnano a scuola?". Certo, perché la conoscenza e la consapevolezza partono spesso dai luoghi dell'istruzione, che siano le scuole elementari, le medie, le superiori o l'università. Questi luoghi, però, non insegnano soltanto nozioni, ma in molti casi possono trasmettere anche valori e modi di vivere corretti e rispettosi nei confronti delle persone e dell'ambiente circostante.

Funziona così per tematiche come il bullismo, l'adolescenza, l'amore, ma anche per quanto riguarda l'ambiente. Infatti, fin da piccoli ci insegnano l'arte del riciclo e cercano di renderci dei futuri cittadini rispettosi. Crescendo la nostra consapevolezza cresce, e così anche quella riguardante il ruolo degli istituti nel dare il buon esempio.

A questo proposito, in Italia, finalmente anche le università hanno deciso di fare la loro parte nella lotta contro l’inquinamento da plastica monouso. E come? Incentivando l’utilizzo di borracce in metallo al posto delle bottigliette dei distributori, aumentando il numero dei dispenser di acqua nelle strutture, consentendo di farsi versare il caffè direttamente nella propria tazza portata da casa oppure in contenitori composti di materiale biodegradabile.

La svolta green degli atenei italiani è stata sancita attraverso un accordo d’intesa siglato nella mattina del 30 gennaio 2019 tra l’associazione Marevivo, Conisma (Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare) e Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane). Nel corso dell’incontro era presente anche il sottosegretario all’Ambiente, Salvatore Micillo. Oltre alle misure che ho già citato, saranno previste importanti campagne di sensibilizzazione sull’utilizzo e la gestione consapevole della plastica, e nell’ambito delle gare d’appalto dei servizi di ristorazione, saranno premiati quelli che prevederanno l’uso di materiali biodegradabili ed eco-friendly.

L’accordo rappresenta un nuovo positivo passo avanti nella campagna #Stopsingleuseplastic lanciata da Marevivo nell’ambito del percorso avviato ormai 3 anni fa chiamato “Mare Mostro un mare di plastica”. Un’iniziativa che, nel corso degli anni, ha coinvolto istituzioni, cittadini e associazioni, raggiungendo obiettivi importanti come il divieto della produzione di cotton fioc in plastica a partire dal 2019, e quello che, a partire dal prossimo anno, investirà le microplastiche presenti nei cosmetici.