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3 Giugno 2026
11:16

Verso il 10 giugno spunta l’ipotesi “lingua di fuoco”: cosa dicono davvero i modelli meteo

Dopo una breve pausa dal caldo intenso, i modelli meteorologici tornano a puntare l'attenzione su una possibile nuova fiammata africana diretta verso il Mediterraneo. Tra il 9 e il 10 giugno prende infatti quota l'ipotesi di una vera e propria "lingua di fuoco", un'affermazione che in meteorologia indica la risalita di masse d'aria molto calda provenienti dal Nord Africa.

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Verso il 10 giugno spunta l’ipotesi “lingua di fuoco”: cosa dicono davvero i modelli meteo
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Si tratta ancora di una tendenza da confermare, ma le ultime elaborazioni mostrano un possibile rafforzamento dell'anticiclone subtropicale proprio all'inizio della seconda decade del mese.

Cos'è la "lingua di fuoco"

Con questa espressione gli esperti descrivono una vasta area di aria rovente che si allunga dal Sahara verso il Mediterraneo e l'Europa meridionale.

Quando il promontorio anticiclonico riesce a espandersi verso nord, le temperature possono aumentare rapidamente, portando valori ben superiori alle medie stagionali e condizioni di forte stabilità atmosferica.

Dove potrebbe colpire maggiormente

Secondo le proiezioni attuali, le aree più esposte sarebbero il Sud Italia e le Isole Maggiori.

Sicilia e Sardegna potrebbero essere le prime regioni a registrare temperature particolarmente elevate, con punte che localmente potrebbero avvicinarsi ai 40°C qualora lo scenario venisse confermato nei prossimi aggiornamenti.

Anche il Centro-Sud potrebbe sperimentare un sensibile aumento delle temperature, mentre il Nord resterebbe maggiormente esposto alle infiltrazioni di aria atlantica.

Prima del caldo arriva una fase più instabile

Nei prossimi giorni il quadro meteorologico sarà molto diverso. Correnti più fresche di origine oceanica attraverseranno parte dell'Europa occidentale e interesseranno anche l'Italia.

Le regioni settentrionali saranno le più coinvolte da temporali, rovesci localmente intensi e un generale calo delle temperature. Una fase che interromperà temporaneamente il caldo anomalo registrato negli ultimi giorni.

L'incognita dell'Atlantico

Il vero elemento da monitorare resta la forza delle perturbazioni atlantiche. Se le correnti oceaniche riusciranno a mantenersi attive sull'Europa occidentale, potrebbero limitare l'espansione dell'anticiclone africano verso il nostro Paese.

In caso contrario, la massa d'aria subtropicale avrebbe campo libero per estendersi sul Mediterraneo centrale, favorendo una nuova e intensa ondata di calore.

Quando arriveranno le risposte definitive

Al momento si tratta di una tendenza meteorologica e non di una previsione definitiva. I prossimi aggiornamenti dei modelli saranno decisivi per capire se la "lingua di fuoco" riuscirà davvero a raggiungere l'Italia con tutta la sua intensità oppure se verrà ridimensionata dall'azione delle correnti atlantiche.

Le indicazioni più affidabili arriveranno tra pochi giorni, quando l'evoluzione atmosferica sarà meglio definita.