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Vivere nello smog fa male al corpo e alla mente: l’aria inquinata aumenta anche il rischio di depressione

Uno studio condotto su due milioni di persone dimostra la correlazione tra inquinamento atmosferico e danni alla salute mentale.
Gianluca Cedolin 9 Luglio 2022

Le emissioni di gas serra fanno male al pianeta e alla salute umana, ma non solo quella fisica, legata alle patologie causate dall'inquinamento atmosferico, ma anche quella mentale e psicologica.

Lo ha rivelato uno studio presentato durante il seminario RespiraMi: Recent Advances on Air Pollution and Health, organizzato a Milano dalla Fondazione Ircss Ca' Granda ospedale maggiore policlinico e dalla Fondazione internazionale Menarini. Secondo la ricerca, l'esposizione cronica allo smog aumenta il pericolo di sviluppare malattie mentali e peggiora le patologie psichiatriche esistenti.

Lo studio, scrive l'Ansa, ha coinvolto circa due milioni di persone, seguite per un periodo di tempo lungo otto anni, e ha quantificato l'impatto dell'esposizione all'inquinamento atmosferico sulla salute mentale. Secondo i risultati, per ogni incremento di circa 1 microgrammo/metro cubo della concentrazione di particolato fine Pm2,5 nell'aria, il rischio di depressione aumenta ben del 13%, quello di sviluppare disturbi d'ansia del 9% e quello di schizofrenia del 7%.

La controprova è la correlazione tra la presenza di alti livelli di smog e l'incremento nelle prescrizioni di antipsicotici, antidepressivi e stabilizzanti dell'umore. Vivere in luoghi con pessima qualità dell'aria rischia di essere deleterio per chi già convive con delle malattie psichiatriche.

Analizzando persone con depressione bipolare, si è visto come, nei giorni in cui la concentrazione di particolato è elevata, la probabilità di ricoveri per un episodio maniacale quadruplichi.

Commentando lo studio, Sergio Harari, il co-presidente del seminario e direttore di Pneumologia all'Ospedale San Giuseppe di Milano, ha detto che «i nuovi preoccupanti dati sugli effetti nel lungo termine dell'inquinamento, indicano che lo smog è un concreto pericolo non solo per cuore e polmoni, ma anche per il cervello. Lo smog può cioè essere tossico sul funzionamento cerebrale al punto da provocare anche patologie psichiatriche, probabilmente attraverso un incremento dell'infiammazione generale o per un'alterazione delle difese antiossidanti».