Vuoi risparmiare sul riscaldamento? Ecco 10 utili consigli forniti dall’Enea

L’Enea ha stilato un decalogo per migliorare la gestione del riscaldamento domestico ed evitare inutili dispersioni di calore. Basta seguire attentamente una serie di accorgimenti e mettere da parte la pigrizia per ridurre i costi in bolletta, ma anche e soprattutto per salvaguardare l’ambiente.
Federico Turrisi 16 ottobre 2020

Come avrai notato, da ieri 15 ottobre si sono accesi in casa gli impianti di riscaldamento. E puntale come sempre si ripresenta la solita questione: come raggiungere la temperatura desiderata nell'ambiente domestico cercando di ridurre i consumi energetici? Evitare sprechi, infatti, significa da una parte risparmiare in bolletta, e dall'altra avere un occhio di riguardo per l'ambiente, contenendo le emissioni di inquinanti (come sai il contributo del riscaldamento al problema dello smog è tanto rilevante quanto quello del traffico veicolare). Ecco allora che Enea, per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha preparato un decalogo per scaldare casa in maniera attenta e consapevole. Scopriamolo insieme.

  1. Esegui la manutenzione degli impianti. È la regola numero uno in termini di sicurezza, risparmio e attenzione all'ambiente. Infatti un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, è pulito e non presenta incrostazioni di calcare. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro, come prevede il Decreto del Presidente della Repubblica numero 74 del 16 aprile 2013;
  2. Controlla la temperatura degli ambienti. Scaldare troppo la casa nuoce alla salute e alle tasche: la normativa prevede una temperatura di 20 gradi più 2 di tolleranza, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Inoltre, per ogni grado in meno si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile;
  3. Attenzione alle ore di accensione. È inutile tenere acceso l'impianto termico di giorno e di notte. In un'abitazione efficiente, il calore che le strutture accumulano quando l'impianto è in funzione garantisce un sufficiente grado di comfort anche nel periodo di spegnimento. Il tempo massimo di accensione giornaliero varia per legge a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l'Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia);
  4. Installa pannelli riflettenti tra muro e termosifone. È una soluzione semplice ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore, soprattutto nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete riducendone spessore e grado di isolamento. Anche un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l'esterno;
  5. Scherma le finestre durante la notte. Chiudendo persiane e tapparelle o collocando tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l'esterno;
  6. Evita ostacoli davanti e sopra i termosifoni. Posizionare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria, ostacola la diffusione del calore verso l'ambiente ed è fonte di sprechi. Attenzione, inoltre, a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per cambiare aria in una stanza bastano pochi minuti, mentre lasciarle spalancate troppo a lungo provoca solo inutili dispersioni di calore;
  7. Fai un check-up alla tua casa. Chiedere a un tecnico di effettuare una diagnosi energetica dell'edificio è il primo passo da fare per valutare lo stato dell'isolamento termico di pareti e finestre e l'efficienza degli impianti di climatizzazione. La diagnosi suggerirà gli interventi da realizzare valutandone il rapporto costi-benefici. Oltre ad abbattere i costi per il riscaldamento, anche fino al 40%, gli interventi diventano ancora più convenienti se si usufruisce delle detrazioni fiscali e dei bonus per la riqualificazione energetica degli edifici;
  8. Scegli impianti di riscaldamento innovativi. Dal 2015, tranne poche eccezioni, si possono installare solo caldaie a condensazione. È opportuno valutare la possibilità di sostituire il vecchio generatore di calore con uno a condensazione o con pompa di calore ad alta efficienza. Sono disponibili anche caldaie alimentate a biomassa e sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) abbinati a impianti solari termici per scaldare l'acqua e fotovoltaici per produrre energia elettrica. Anche per questi interventi è possibile usufruire degli sgravi fiscali.
  9. Scegli soluzioni tecnologiche innovative. È indispensabile dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione automatica della temperatura che evita inutili picchi o sbalzi di potenza. La possibilità di programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un ulteriore risparmio energetico. Anche la domotica aiuta a risparmiare: cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici permettono di regolare anche a distanza, tramite smartphone o tablet, la temperatura delle singole stanze e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento.
  10. Installa le valvole termostatiche. Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell'acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento degli ambienti. Obbligatorie per legge nei condomini, le valvole termostatiche permettono di ridurre i consumi fino al 20%.