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20 Luglio 2020
12:00

A Nantes, gli spazi verdi della città sono stati trasformati in orti urbani per dare cibo gratis alle famiglie bisognose

Agricoltura biologica in 50 orti urbani per sfamare gratuitamente le famiglie messe in ginocchio dalla crisi sanitaria. Ecco l’iniziativa della cittadina francese di Nantes, dove centinaia di persone si stanno occupando di produrre cibo direttamente dagli spazi della città.

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A Nantes, gli spazi verdi della città sono stati trasformati in orti urbani per dare cibo gratis alle famiglie bisognose
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50 orti urbani, circa 10mila piante e oltre 250 tra volontari e giardinieri che solitamente si occupano di curare il verde pubblico ma ultimamente seminano e coltivano patate, pomodori e altro genere di ortaggi. Fa tutto parte del progetto Paysages Nourriciers, tradotto “paesaggi nutrienti”, un’iniziativa dell’amministrazione comunale della cittadina francese di Nantes in cui, durante la crisi sanitaria, le richieste di cibo alle associazioni di distribuzione da parte di famiglie bisognose sono aumentate a dismisura.

Per far fronte a questa richiesta sempre più importante, e farlo offrendo prodotti sani e di qualità, il Comune ha deciso di convertire gli spazi verdi della città in orti urbani in cui coltivare cibo genuino da offrire gratuitamente a chiunque ne abbia bisogno.

Così, la società di giardinieri che normalmente si occupa della cura del verde pubblico, ora trascorre il tempo a seminare e coltivare un totale di circa 10mila piante per sfamare gratuitamente i cittadini bisognosi, messi in ginocchio dalla pandemia da Covid-19.

E cosa ne verrà fuori? Secondo le istituzioni, si punta a circa 25 tonnellate entro l’autunno, tutte di verdure di stagione che quindi cambieranno con il passare del tempo.

Cibo di stagione, biologico, privo di sostanze nocive, che darà cibo e quindi nuova vita non solo a chi ne ha bisogno, ma a un’intera cittadinanza che sta assistendo a un vero e proprio miracolo: la cura della propria alimentazione, la ri-conoscenza delle necessità della natura, unite all’aiuto reciproco spinto dalla solidarietà tra individui. Un progetto che racchiude un valore inestimabile, che oltre al piccolo orto diffonde un vero e proprio ritrovato senso di comunità.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.