A Parma, un progetto di forestazione urbana per rendere più pulita l’aria della città

Saranno piantati 2mila alberi in un’area vicino alla tangenziale sud, grazie alla collaborazione tra Snam e il Comune.
Gianluca Cedolin 19 Novembre 2020

Ti abbiamo parlato spesso in passato di quanto gli alberi siano fondamentali per la loro funzione di assorbimento della CO2, e anche di quali siano gli alberi migliori in questo senso. Per ridurre le emissioni di gas serra e migliorare la qualità dell'aria, la prima cosa da fare è chiaramente non produrre CO2, quindi azzerare l'impiego di energie fossili e le attività ad alte emissioni. Accanto alla decarbonizzazione, però, la piantumazione di nuovi alberi svolge un ruolo chiave, soprattutto nelle città, dove gli spazi verdi sono per forza di cose meno rispetto alle campagne, ma sempre più sono al centro dei piani delle amministrazioni, per il loro ruolo cruciale nel farci respirare un'aria migliore. A questo proposito, ti vogliamo parlare di un bel progetto che arriva da Parma, un ottimo esempio di collaborazione tra pubblico e privato per creare nuove aree verdi.

Il progetto

Arbolia, una società benefit nata dalla collaborazione tra Snam e Cassa depositi e prestiti, insieme al Comune di Parma e all'azienda Max Streicher spa, pianterà oltre 2mila piante in un'area di 20mila metri quadri di proprietà del comune di Parma, situata vicino alla tangenziale Sud. Un luogo molto trafficato, dove le emissioni, soprattutto nelle ore di punta, sono altissime (anche perché Parma si trova nella Pianura Padana): gli alberi e le piante contribuiranno a catturare parte di quella CO2 prodotta. Arbolia si farà carico della realizzazione e della manutenzione per i primi tre anni, mentre Max Streicher spa, azienda di Parma del gruppo tedesco Max Streicher (attivo da vent'anni nel settore dell'energia), finanzierà l'intervento.

La ricaduta ambientale

L'impatto ambientale positivo è stato quantificato nell'assorbimento di 178 tonnellate di anidride carbonica all'anno, con 483 chilogrammi di pm10 assorbiti in 365 giorni. Le piante saranno per la precisione 2.066, di grande varietà: saranno piantati, si legge sul sito di Snam, pioppi, platani, querce, frassini, bagolari, tigli, olmi, carpini, aceri, viburni, piante di noce, arbusti di sanguinello, sambuchi e alberi di Giuda. Non finisce qui perché Parma, capitale europea della cultura 2020 e 2021, ha in programma altri progetti di forestazione urbana, con 6mila ulteriori piante in arrivo in almeno altre due aree verdi di proprietà pubblica.