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11 Marzo 2019
12:00

Al via la IV Assemblea Onu per l’Ambiente: alla ricerca di un’intesa per salvare il Pianeta

Dal 11 al 15 marzo avrà luogo a Nairobi il forum ambientale più importante del mondo, in cui rappresentanti di Stati, associazioni, Ong e multinazionali cercheranno insieme di trovare un’intesa per fermare il disastro ambientale che sta coinvolgendo l’intero Pianeta.

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Al via la IV Assemblea Onu per l’Ambiente: alla ricerca di un’intesa per salvare il Pianeta
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Lo sappiamo tutti da tempo, e non fanno che ripeterlo a gran voce i volontari e gli attivisti che hanno partecipato e parteciperanno a manifestazioni, flash mob, campagne di sensibilizzazione e scioperi per il clima. A cambiare le cose devono essere i Governi, le istituzioni. Sono loro ad avere in mano il potere di emanare leggi, normative, percorsi in grado di modificare stili di vita, sanzionare violazioni, incentivare modelli di sviluppo virtuosi. Il ruolo dei cittadini è, in questa come in tante altre storiche battaglie, quello di esercitare una maggiore pressione possibile per stimolare un cambiamento che, però, è sempre dalle autorità che deve arrivare.

Nonostante il generale sentimento di sfiducia, non si può certo dire che un tentativo non sia attualmente in atto. Dall’Unione europea che ha messo al bando la plastica monouso a partire dal 2021, fino alle grandi multinazionali che rinunciano al packaging in polietilene in favore di un’alternativa più sostenibile. Tuttavia, non si può negare che sia necessario intraprendere un percorso condiviso a livello mondiale, che coinvolga tutti, o almeno gran parte, i Paesi del mondo nella lotta contro il surriscaldamento globale e l’iper-sfruttamento di suoli e risorse.

Infatti inizia oggi, 11 marzo 2019, la quarta Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente, il forum ambientale più importante al mondo. Un evento organizzato a Nairobi, in Kenya, che riunisce i rappresentati di tutti i 193 Stati membri dell’Onu: capi di Stato, rappresentanti delle Ong, ministri dell’Ambiente, stakeholder e altre personalità rilevanti che nel giro di cinque giorni cercheranno di raggiungere un’intesa efficace per la salvaguardia del Pianeta attraverso il contrasto del cambiamento climatico e la conservazione della biodiversità.

Pochi giorni, tanti problemi

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Keriako Tobiko, ministro dell’Ambiente del Kenya, durante l’inaugurazione della quarta Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente

Soltanto quattro giorni per trovare un accordo complessivo per salvare l’ambiente sono davvero pochi. Eppure, entro il 15 marzo tutte le personalità del settore più influenti su scala mondiale dovranno impegnarsi a mettere insieme un piano condiviso per frenare la folle corsa del Pianeta verso il collasso. Non è difficile prevedere che saranno le associazioni a giocare il ruolo più intransigente. Non a caso, il Wwf ha già lanciato una mobilitazione richiedendo la stesura di un Trattato che sia legalmente vincolante per tutti i paesi del mondo.

I temi che verranno trattati in questi pochi giorni sono tantissimi. Dal cambiamento climatico, alla geoingegneria, al consumo sostenibile. E ancora decarbonizzazione, sprechi alimentari, inquinamento da plastica, gestione delle risorse e sovra-sfruttamento, riduzione della Co2. Intesa impossibile? Non ci resta che aspettare.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.