Alimentazione biologica: cos’è e perché fa così bene alla tua salute

Prodotti che non contengono tracce di concimi e fertilizzanti chimici, animali cresciuti senza antibiotici e ormoni. Forse scegliere di fare una spesa biologica pesa un po’ di più sul tuo portafoglio, ma ne guadagni in salute: nessun agente chimico che entra nel tuo organismo e un ambiente meno inquinato dove vivere.
Giulia Dallagiovanna 31 dicembre 2018

Che cosa stai mangiando quando metti in bocca una fetta di mela? Un frutto, mi risponderai. Vero, ma non è finita qui. Stai mangiando anche i residui del concime utilizzato per nutrire il terreno sul quale è stata coltivata e dei pesticidi che le sono stati spruzzati addosso per proteggerla dagli insetti. Non riuscirai invece forse a fare tesoro di tutte le vitamine che potrebbe offrirti, perché la probabile maturazione in una cella frigorifera l'avrà impoverita di parte delle sue proprietà.

Che cosa stai mangiando invece quando metti in bocca una fetta di mela biologica? Solo un frutto dall'inconfondibile sapore di mela e con tutte le sostanze nutritive intatte.

Questa è la differenza fra un'alimentazione biologica e una più tradizionale. Ma per capire meglio quanto bene può fare al tuo corpo scegliere di evitare cibi che sono stati a contatto con agenti chimici, vediamo cosa significa comprare bio, come riconoscere i prodotti e quali sono i falsi miti da sfatare.

Cos'è l'alimentazione biologica

Alimentazione biologica significa, in poche parole, che quell'ortaggio o quell'animale è stato cresciuto rispettando i cicli e i tempi della natura. Un agricoltore che vuol essere bio, non potrà utilizzare nessun tipo di prodotto chimico, che si tratti di concime, fertilizzante o pesticida. Per questa ragione, non sarà in grado di ottenere grandi quantità a basso costo, come avviene per la produzione industriale.

Se invece è un allevatore a fare questa scelta, potrai essere certo che il mangime di cui si nutrono gli animali proviene dall'agricoltura biologica. Non solo, ma non sarà stato dato loro nessun antibiotico o ormone per stimolare la crescita. Sarà quindi abbastanza scontato trovare un tacchino bio di dimensioni più piccole rispetto allo stesso animale allevato in forma intensiva.

E materie prime 100% naturali, daranno vita a prodotti derivati con la stessa caratteristica. Ecco allora che potrai mangiare formaggio bio, uova bio, latte bio, miele bio e via dicendo. Su Ohga tra l'altro ti avevamo già parlato di come riconoscere un uovo e altri alimenti biologici.

Il problema dei nitriti

Nitrati e nitriti hanno nomi simili e sono entrambi composti da molecole di azoto e di ossigeno. Solo che se i primi si trovano comunemente in natura, i secondi possono essere molto pericolosi per la tua salute.

I nitrati reagiscono alla luce solare e servono alle piante per crescere. Così, l'uomo ha pensato che più queste sostanze erano presenti nel terreno, più velocemente sarebbero cresciuti gli ortaggi. E così sono stati inventati i fertilizzanti chimici, cioè composti azotati che oltre a contaminare le falde acquifere, aggiungono davvero troppi nitrati al terreno.

I nitriti possono provocare problemi alla respirazione e produrre sostanze cancerogene

C'è infatti un problema con i nitrati: possono trasformarsi in nitriti. Succede quando si va incontro a lunghi periodi di conservazione, molto industriali e poco naturali, o quando il pH del terreno è troppo acido perché ha dovuto sostenere ritmi produttivi particolarmente elevati. Circa il 20 o il 30% delle sostanze riversate sulle piante diventa nitriti.

Una volta ingeriti, i nitriti potrebbero anche decidere di legarsi all'emoglobina del sangue e limitare il trasporto dell'ossigeno all'interno del tuo corpo. Ne risentirebbe ogni cellula e ogni tessuto e può avere conseguenze molto pericolose quando entrano in circolo nell'organismo di un bambino, come asfissia e difficoltà respiratorie.

I nitriti poi vengono aggiunti come additivi nei prodotti di derivazione animale, come insaccati e formaggi. Ma in quegli stessi alimenti proteici sono presenti anche le ammine, composti organici che, se si legano con i nitriti, generano sostanze cancerogene chiamate nitrosamine. Questo non significa che mangiare il formaggio confezionato ti farà venire un tumore, ma che i prodotti industriali sono pieni di agenti chimici, i cui rischi vengono spesso sottovalutati.

Buono, bello, bio

Un prodotto biologico sarà meno bello esteticamente rispetto a un alimento appena uscito da una fabbrica. Sì, perché gli insetticidi naturali non sono così potenti come quelli chimici, perciò gli insetti e gli uccellini avranno potuto intaccare quel frutto o quella verdura. Perciò se vedi una leggera ammaccatura sopra alla mela di cui ti parlavo all'inizio, è vero che è perché qualcuno ha provato ad assaggiarla prima di te, ma difficilmente il becco di un passerotto sarà cancerogeno.

L'agricoltura biologica, poi, rispetta il ciclo della natura. Questo significa che potrai acquistare solo prodotti di stagione, ma la tua scelta non è poi così limitata come sembra. È ad esempio un'ottima occasione per assaggiare tutti i tipi di verdura, invece che limitare la tua spesa alle solite varietà conosciute. Inoltre, il mercato del bio si sta ampliando e oggi puoi trovare sugli scaffali dei supermercati anche prodotti finiti e piatti pronti, perfetti per quando non hai tempo di cucinare.

Finalmente riuscirai a sentire il gusto vero di ciascun ortaggio e ti stupirai nel constatare che davvero una carota ha un sapore diverso rispetto a una patata. La coltura ha infatti potuto utilizzare tutto il tempo di cui aveva bisogno per crescere, assorbendo le proprietà nutritive di un terreno non stressato dall'iper-produttività e maturando sotto i raggi del sole.

Infine, come già avrai capito, gli alimenti bio ti fanno bene e rispettano l'ambiente. I prodotti chimici infatti permangono nel suolo e penetrano fino alle falde acquifere. Perciò non solo li mangi, ma li bevi anche. Inoltre gli allevamenti intensivi sono fra le principali cause del riscaldamento globale: il settore primario è infatti responsabile del 21% delle emissioni inquinanti presenti nell'aria.

Come riconoscere un prodotto bio

Qualsiasi prodotto proveniente da agricoltura o allevamento biologico non deve semplicemente avere la scritta "bio" in verde sulla confezione. Quello che conta è la certificazione, che deve essere rilasciata da un ente accreditato dall'Unione Europea, secondo il regolamento 834/2007. Vediamo quali sono:

  • BioAgriCert: certifica che il prodotto sia biologico e rispetti una certa serie di standard qualitativi.
  • Icea: Istituto certificazione etica e ambiente. Si tratta di un consorzio fondato dall'Associazione italiana per l'agricoltura biologica (Aiab) che riunisce aziende, enti, associazioni e organizzazione delle società civile. Attesta non solo che il prodotto è biologico, ma che vengono rispettati i diritti dei lavoratori.
  • Bios: una serie di certificazioni che garantisce un'agricoltura biologica, integrata e rispettosa dell'ambiente.
  • CCPB: Consorzio per il controllo dei prodotti biologici, ecocompatibili ed ecosostenibili.
  • Suolo e Salute: è un organismo di controllo e certificazione che opera fin dal 1969

Ora che hai il tuo vademecum per comprare prodotti biologici, saprai quale scelta fare per proteggere l'ambiente e la tua salute. Perché è vero che questi alimenti costano di più, ma anche il costo dell'impatto ambientale di agricoltura e allevamento intensivo è molto alto. E lo paghi sempre tu.