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23 Luglio 2019
14:00

Allarme inquinamento nel fiume Sabato: schiuma bianca e odore di detersivo da oltre un mese

Il fiume campano sabato è stato teatro di sversamenti illeciti troppo spesso. Su Facebook Franco Mazza, medico e membro dell’associazione “Salviamo la valle del Sabato”, ha pubblicato un video che farebbe pensare all'ennesimo caso.

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Allarme inquinamento nel fiume Sabato: schiuma bianca e odore di detersivo da oltre un mese
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Le immagini dello stato del fiume Sabato sono arrivate da un video postato su Facebook da Franco Mazza, medico e membro dell’associazione “Salviamo la valle del Sabato”. Una schiuma bianca e maleodorante che soffoca il fiume. Immagini che farebbero pensare a uno sversamento illegale di sostanze chimiche. Situazione purtroppo molto frequente in Irpinia.

Secondo quanto riporta il sito di informazione Irpinia Times, l’Apac di Avellino avrebbe confermato che si tratta di “scarichi fognari e detergenti con massiccia presenza di E. coli”.

Non è la prima volta che il fiume Sabato, che scorre tra le province di Avellino e Benevento, è oggetto di allarmi ambientali anche molto gravi. Appena qualche mese fa, infatti, era stato riscontrato un livello di mercurio nelle acque eccessivamente superiore alla media, tanto da indurre le amministrazioni a emettere ordinanze per vietare qualsiasi contatto con l'acqua.

Senza dimenticare, nel 2017, la strage di migliaia di pesci trovati morti sulle rive del fiume in seguito allo sversamento illecito di sostanze tossiche e, l’anno seguente, lo scarico di acque reflue industriali che avevano tinto il fiume di rosa.

La richiesta, da parte di cittadini e associazioni, è quella di implementare le misure di monitoraggio e controllo sul fiume irpino, in modo da tutelarne la salubrità e la salute della fauna degli abitanti della zona.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.