Australia: nuova strage di koala (ma questa volta la colpa è delle ruspe)

L’Australia dovrebbe vergognarsi. Lo afferma Helen Oakley, residente nello stato di Victoria, nel momento in cui si imbatte nelle operazioni di abbattimento di una piantagione di eucalipti ad opera di alcune ruspe. Sono stati abbattuti degli alberi, ma sono anche stati uccisi numerosi koala che ancora vivevano nell’area.
Gaia Cortese 4 febbraio 2020

Come se gli incendi in Australia non ci fossero mai stati. Come se non fossero già andati in fumo 8,4 milioni di ettari di superficie. Come se non fossero già morti nelle fiamme 480 milioni di animali (poi stimati dal WWF per oltre un miliardo).

Le ruspe si sono abbattute su una foresta di eucalipto come se in Australia non fosse successo niente di grave.

È successo nei pressi di Cape Bridgewater, nello stato di Victoria, dove secondo quanto riportato dall'organizzazione animalista Animals Australia, l’intervento delle ruspe su una piantagione di legname è stato fatale per decine di koala. L'operazione ha abbattuto una foresta di eucalipti, alberi fondamentali per la sopravvivenza di questi marsupiali, che ancora vivevano nell'area al momento dell’abbattimento.

Ci sono koala che giacciono lì morti. L'Australia dovrebbe vergognarsi di questo. Abbiamo bisogno di aiuto.

Helen Oakley

L'organizzazione Animals Australia, che è intervenuta in aiuto dei koala, ha dichiarato che sta indagando su alcune evidenti violazioni che si sono verificate: "Per legge, le aziende che possiedono queste piantagioni devono identificare i koala sugli alberi prima che inizi il disboscamento, in modo che gli animali possano essere rimossi e ricollocati in modo sicuro".

L'intervento dei soccorritori prima, e degli attivisti e delle istituzioni locali poi, è stato possibile grazie all'accorato appello di una residente locale, Helen Oakley, arrivata sul posto quando ormai alcuni koala erano già morti a causa delle ferite riportate.

Le autorità dello Stato di Victoria hanno aperto un'inchiesta per indagare sull'accaduto e il Dipartimento dell'Ambiente, della Terra, dell'Acqua e della Pianificazione ha dichiarato di essere pronto a perseguire i responsabili per quanto successo; nel frattempo le operazioni di soccorso degli animali proseguono e si sta cercando di salvare almeno un’ottantina di koala. Per quasi trenta di loro, le ferite sono state talmente gravi che si è dovuto ricorrere all’eutanasia.