Benefici del peperoncino: il frutto piccante che fa bene a (quasi) tutto

Sicuramente conosci già il peperoncino per il suo effetto piccante, ma devi sapere che fa benissimo anche alla gola, al cuore, ed è efficace contro i reumatismi, tutti benefici che derivano dalle sue proprietà. Ovviamente, però, non bisogna esagerare, perché anche questo alimento ha diverse controindicazioni: vediamo quali sono.
Sara Del Dot 21 Ottobre 2018
* ultima modifica il 04/05/2021

C’è chi lo adora e chi proprio non ne vuole sapere. È questione di gusti: il peperoncino non è proprio il classico elemento che aggiungi indiscriminatamente a ogni piatto, così, tanto per insaporire. O comunque, è sempre meglio chiedere se è gradito, per evitare di rovinare la cena a chi non lo sopporta. Eppure, sebbene questa pianta sia conosciuta prevalentemente per essere molto piccante, è importante riconoscere i suoi meriti: infatti, oltre a un grande fastidio (o piacere, per quelli a cui piace) al palato, il peperoncino porta con sé tantissime proprietà benefiche che forse potrebbero aiutarti a rivalutarlo e, magari, ad accettarne la presenza in un angolino del tuo piatto.

La pianta

Appartenente alla famiglia delle Solanacee e in particolare al genere Capsicum, il peperoncino è una piccola pianta che presenta foglie verdi e fiori bianchi, mentre i frutti in genere sono rossi e di forma allungata, in pratica quelli che noi indichiamo genericamente come “peperoncini”. La terra di origine della pianta è il Sudamerica e fu importata in Europa da Cristoforo Colombo. Coltivata facilmente anche qui, iniziò a spopolare tra le classi meno abbienti che lo usavano per insaporire i loro piatti poco saporiti, e per questo motivo si guadagnò la dicitura di “spezia dei poveri”. Il peperoncino, di cui esistono tantissime specie, è famoso in tutto il mondo per il suo effetto piccante, dovuto alla presenza di capsaicina, una sostanza presente in tutto il frutto (e non soltanto nei semi come pensano in molti).

Proprietà e benefici

(scritto da Gaia Cortese)

Tra le sue proprietà, il peperoncino ha quella di favorire la secrezione di succhi gastrici e facilitare a digestione: pensa che è proprio la capsaicina, l'alacaloide meritevole di questa proprietà digestiva. Il peperoncino ha anche proprietà antinfiammatorie, perché non solo è indicato in caso di tosse o raucedine, ma purifica anche il sangue e allevia i dolori reumatici: in questo caso, l'ideale è farlo macerare nell'alcol e applicarlo poi sulla parte dolorante, così da alleviare il malessere.

Il peperoncino è anche un ottimo alleato dell'apparato cardiocircolatorio: migliora la circolazione, è un ottimo cardioprotettivo, è un buon vasodilatatore e combatte il colesterolo (anche in questo caso, sempre merito dei capsaicinoidi che riescono a ridurre il tasso del colesterolo cattivo nel sangue). Il peperoncino ti aiuta poi a mantenere elastici i capillari e migliora l'ossigenazione del sangue; queste funzioni si devono invece agli acidi grassi insaturi che si trovano nei semi, e che rinforzano i vasi sanguigni.

Al di là dell'effetto piccante, come vedi, i motivi per mangiare il peperoncino sono davvero tanti. Di seguito ti elenco altri benefici e qualche informazione sui suoi valori nutrizionali:

  • Contiene tante vitamine, tra cui la B, K, A, moltissima C e anche la E, da cui derivano le proprietà afrodisiache che gli sono attribuite
  • Contiene molti sali minerali: potassio, calcio e fosforo
  • È antiossidante e antibatterico

Alleato contro il tumore?

Come se non bastasse, il peperoncino, grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, sembra essere un buon alleato nella lotta contro il cancro. Questo perché, sempre la nostra capsaicina, sembra essere in grado di inibire la proliferazione delle cellule tumorali e di indurne anche la morte. Ha anche un effetto inibitore sullo sviluppo dei vasi sanguigni che nutrono il tumore e su quelli delle metastasi; inoltre, è in grado di aumentare la sensibilità dei tumori alle cure chemioterapiche.

Controindicazioni

(scritto da Gaia Cortese)

Nonostante tutti i benefici di cui ti ho appena parlato, vanno considerate anche le controindicazioni all’uso eccessivo del peperoncino. La quantità giornaliera tollerabile è piuttosto soggettiva, ma di norma si può considerare idonea una dose da 0,3 a 1 grammo in polvere o in pillola e da 1 a 4 grammi se ingerito in soluzione alcolica o in tintura. Il principale problema è che il peperoncino può risultare irritante per la tua mucosa gastrica e intestinale. Nello specifico, infatti, si consiglia di evitarne o ridurne il più possibile l’utilizzo in caso di: ulcera peptica, morbo di Crohn, ragadi anali, emorroidi, cistiti e prostatiti.

Trattandosi di un alimento molto piccante, il peperoncino andrebbe evitato anche dalle donne in gravidanza o nel periodo dell’allattamento e tra i bambini sotto i 12 anni in quanto hanno un apparato digerente più delicato rispetto agli adulti. Se poi soffri di reflusso gastroesofageo, meglio evitare il consumo di questo alimento.

Il peperoncino può interferire con l'assunzione di anticoagulanti e antiaggreganti, teofillina e ACE inibitori. In caso di dubbio è sempre consigliabile chiedere consiglio al proprio medico curante. Infine, alcuni preparati contenenti capsaicina hanno provocato casi di prurito e dermatiti in seguito alla loro applicazione topica. Meglio prestare anche attenzione alle eventuali allergie che questo alimento potrebbe provocare.

(Modificato da Alessandro Bai il 4-5-2021)

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