Bianco, giallo, nero o verde: quante varietà di tè conosci?

Il tè è una delle bevande più apprezzate e consumate al mondo. Ne esistono diverse varietà e tipologie, a seconda del processo di lavorazione delle foglie e dell’area geografica in cui viene coltivata la pianta. Se vuoi scoprire cosa distingue un tè fermentato da uno che non lo è, leggi questo articolo.
Gaia Cortese 18 maggio 2020

Il tè è una delle bevande più apprezzate e consumate al mondo. Ne esistono diverse tipologie, distinte per il tipo di lavorazione delle foglie di tè.

Era la bevanda rituale dei monaci buddhisti. Una volta importata in Europa dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali, era consigliata come rimedio per tutti i mali. Nel XVIII secolo in Gran Bretagna diventa un costume nazionale, tanto da venire consumato più volte al giorno, soprattutto al mattino e al rintocco delle 5 del pomeriggio.

Secondo l’Associazione Italiana Cultura del tè, la principale distinzione che si può fare è quella tra tè fermentati (di colore nero) e tè non fermentati (di colore verde). Quest’ultimi sono tè le cui foglie vengono lasciate ossidare per acquistare il classico colore bruno, processo che non avviene per quelle foglie che mantengono il naturale colore verde (in seguito a un trattamento specifico di calore che ne impedisce la fermentazione).

Il sistema di classificazione delle varietà di tè utilizzato in Cina ne identifica sei tipologie, riconoscibili per il colore del prodotto secco o dell’infuso ottenuto.

Tè verde

Il tè verde è una tipologia di non fermentato. Come spiegato poco sopra, le sue foglie vengono essiccate attraverso il calore, in modo da impedirne la fermentazione. È per questo motivo che le foglie mantengono il colore verde e l’infuso che si ottiene è piuttosto chiaro. Il tè verde aiuta la digestione, è utile nella prevenzione di arterosclerosi e tumori ed è ricco di proprietà rimineralizzanti e di antiossidanti.

Té giallo

In inglese lo chiamano yellow tea, ma non è molto diffuso in Europa essendo un tè per lo più apprezzato in Cina. Ha una colorazione particolare dovuta ad una lavorazione particolare delle foglie, che vengono sottoposte a un processo di ingiallimento. Si tratta di un tè post fermentato, il cui grado di ossidazione è molto basso.

Té Pu-erh

Il tè Pu-erh prende il nome da Pu'er, una città al centro di una delle maggiori aree di produzione di questi tè. È un tè post-fermentato ottenuto attraverso un processo di fermentazione – ossidazione indotta dal calore e dall'umidità dopo la fase di stabilizzazione, che si differenzia da quella che comunemente viene chiamata fermentazione, usata nella produzione dei tè neri, oolong e bianchi.

Té bianco

Quando dopo la raccolta, le foglie di tè vengono fatte appassire all'aria, si ottiene il tè bianco, o white tea in inglese. È prodotto solo in alcune aree della Cina, ma da qualche anno si sta diffondendo anche in altri Paesi. Il nome di questo tè si attribuisce al colore argenteo delle pubescenze sulle gemme della pianta. Il tè bianco si può considerare ossidato parzialmente.

Té blu (o oolong)

Questa tipologia di tè viene spesso chiamata tè oolong (termine consolidato da molto tempo nel commercio internazionale) e viene prodotta in Cina mediante una parziale ossidazione delle foglie di tè. A seconda del grado di ossidazione e dei processi di torrefazione eseguiti, si ottengono delle tipologie di tè oolong che possono risultare molto diverse tra loro. In Occidente il tè oolong è anche conosciuto come tè semifermentato e la sua fermentazione può variare per durata a seconda dell’area della Cina in cui viene prodotto.

Té nero

Il tè nero, o black tea in inglese, si riferisce al colore delle foglie e al colore dell'infuso ottenuto. Il tè nero, infatti, è un tè completamente fermentato. In italiano questo tipo di tè viene spesso chiamato erroneamente “rosso”, termine che in verità andrebbe usato per un’altra varietà di tè, il roiboos, caratterizzato da un basso contenuto di tannini, privo di caffeina e considerato un elisir di lunga vita nei paesi dell’Africa. Varietà popolari di tè nero sono l'Assam, il tè del Nepal, il Darjeeling, il Nilgiri, il tè turco e il tè di Ceylon.